Cosenza, il cine-teatro Italia ai privati per 5 anni: «Scelta che condiziona la futura amministrazione»

VIDEO | Sergio Nuccio leader di Buongiorno Cosenza: «A causa del dissesto si vuole dare in affitto per due lire un pregiato pezzo del patrimonio della città»

di Salvatore Bruno
6 luglio 2021
17:15

Chiuso poco prima della pandemia, per la necessità di avviare lavori di ripristino del porticato posto sulla sommità della scalinata, il cinema-teatro Italia, intitolato ad Aroldo Tieri, è divenuto nel tempo, un ricovero per senza tetto.

L'indifferenza della piazza

Persone senza fissa dimora, continuano a ricavare negli spazi antistanti l’ingresso, un giaciglio, un angolo di casa attrezzato di letto, comodino e qualche suppellettile. Un riparo di fortuna, esposto oltre che alle intemperie, agli sguardi indifferenti di una piazza tutt’altro che periferica, sita a pochi passi dal Comune. L’amministrazione, concessionaria fino al 2027 della struttura di proprietà della Regione, ne ha recentemente deliberato l’affidamento della gestione ai privati. Gli uffici stanno predisponendo il relativo bando.


Affidamento quinquennale

L’assegnazione, per un canone di importo stimato in circa 1.700 euro mensili, avrà durata quinquennale. A determinare la scelta di ricorrere ai privati, l’impossibilità per il Comune, di garantirvi una offerta culturale, a causa delle ristrettezze economiche dovute al dissesto. Critica sul punto, la posizione del movimento Buongiorno Cosenza: «Dopo aver lasciato il Cinema Teatro Italia-Tieri marcire, senza nessuna programmazione, l’Amministrazione comunale vuole dare in gestione, per due lire, uno dei più pregiati pezzi del suo patrimonio» si legge in una nota.

Futuro ipotecato

«E se il prossimo sindaco e la sua giunta volessero fare diversamente, perché le politiche future devono essere ipotecate da un’amministrazione che sta deliberando ben oltre il termine della sua scadenza naturale?». Il leader del movimento, Sergio Nucci, lancia un monito ai candidati già in campo, in corsa per assumere la guida di Palazzo dei Bruzi: «Il loro silenzio assordante alimenta il dubbio che vi sia qualcuno più interessato a racimolare i voti in libera uscita che lascerà questa amministrazione che non a dire la verità su come Cosenza è stata amministrata in questi anni». Ecco l’intervista

Giornalista
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