Cosenza, servizio mensa a rischio: si cerca una soluzione d'urgenza

Concreta la possibilità di una sospensione dal 2 dicembre. Intanto sta per scoppiare un'altra emergenza: quella del debito da 700mila euro accumulato nei confronti della Cooperativa Adiss 

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di Salvatore Bruno
28 novembre 2019
10:00
Mensa scolastica
Mensa scolastica

Saranno anche incontrollate e prive di fondamento, come sostiene l'assessore di Palazzo dei Bruzi Matilde Spadafora Lanzino, le notizie relative ad una interruzione della refezione scolastica. E però, oltre ad una lettera della responsabile del Settore Educazione del Comune di Cosenza, Alessia Loise, trasmessa a tutti gli istituti d'istruzione cittadini per informare circa la scadenza del contratto con la Siarc, appaltatrice del servizio mensa, a corroborare l'ipotesi che forse non abbiamo preso una cantonata, arriva anche l'avviso del dirigente scolastico del Comprensivo di Via Negroni, Marina Del Sordo, con il quale viene comunicato alle famiglie interessate di provvedere in autonomia a garantire il pasto giornaliero ai figli, dotandoli di un cestino contenente alimenti non cotti.

Rischio stop dal 2 dicembre

Insomma, il rischio di una chiusura, magari temporanea, delle mense scolastiche è concreto. Questo perché il Settore Educazione non ha ancora provveduto ad espletare la nuova gara e una ulteriore proroga, a quanto pare, non è tecnicamente possibile. Una riunione è attualmente in corso in Comune per valutare il da farsi. Per correttezza bisogna ricordare che la dirigente in carica, Alessia Loise, è subentrata soltanto lo scorso 19 novembre. Secondo quanto si è appreso, si procederà in via d'urgenza ad un affidamento diretto sotto soglia fino al 31 dicembre, valutando le condizioni economiche offerte da cinque diverse imprese del settore. E nel mese di dicembre sarà bandita la nuova gara per garantire la continuità. Le risorse saranno probabilmente reperite con una delibera di giunta che autorizza ad attingerle dal fondo di garanzia.

Problemi anche per gli asili nido

Ma all'orizzonte c'è anche un'altra tegola, quella dei mancati pagamenti nei confronti dell'Adiss, la cooperativa avrebbe maturato un credito di circa 700 mila euro ma fino ad oggi ha continuato ugualmente a garantire i servizi e gli stipendi agli operatori. Parliamo degli educatori attivi negli asili nido, dell'assistenza ai disabili ed alle categorie disagiate e di altre importanti funzioni come il trasporto dei dializzati. Una interlocuzione è stata avviata con gli uffici, ma la riorganizzazione in atto in Comune determinata dal dissesto e dall'insediamento dei nuovi dirigenti non agevola l'individuazione di una soluzione in tempi rapidi.

Tagliamoci gli stipendi

Intanto i consiglieri comunali aderenti alla Piattaforma hanno deciso, come preannunciato in Consiglio comunale, per il taglio delle loro indennità: gli importi saranno devoluti proprio a garantire i servizi essenziali per le scuole ed i soggetti deboli. Marco Ambrogio, Francesco Cito, Pasquale Sconosciuto e Francesco De Cicco hanno invitato i colleghi a fare altrettanto.

 

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Giornalista
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