Dopo la vittoria di Roscioli alle suppletive di Reggio Calabria, tutti i dirigenti di Forza Italia frenano sull’alleanza con Futuro nazionale: «Sarebbe un errore perché toglierebbe consenso a Lega e Fratelli d’Italia, abbiamo dimostrato di poter vincere senza il generale»
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Il voto delle suppletive nel collegio Reggio Calabria-Locri apre una nuova partita dentro il centrodestra. La vittoria di Fabio Roscioli, candidato della coalizione, con il 51,02% dei voti, e il risultato di Domenico Giannetta, candidato di Futuro nazionale, fermatosi al 10,94%, vengono letti dai vertici di Forza Italia come un'indicazione politica sul rapporto con Roberto Vannacci. Il campo largo di Frank Benedetto ha raccolto il 36,59%, mentre l'affluenza si è fermata al 22,34%. Il voto ha quindi consegnato un risultato netto, ma maturato in un'elezione caratterizzata da una partecipazione molto più bassa rispetto alle precedenti consultazioni.
Craxi: «Vannacci è un bluff, l'alleanza sarebbe un errore»
A interpretare il risultato in chiave nazionale è Stefania Craxi, capogruppo di Forza Italia al Senato. In un'intervista a Repubblica, Craxi sostiene che la prova calabrese avrebbe ridimensionato il peso elettorale di Futuro nazionale, definendolo un «bluff» e un prodotto mediatico che, a suo giudizio, non avrebbe dimostrato una consistenza elettorale equivalente alla visibilità ottenuta.
Il ragionamento della senatrice parte proprio dalle urne del collegio reggino: il centrodestra ha conquistato il seggio senza l'apporto di Vannacci, mentre il candidato sostenuto dal generale è arrivato al 10,94%. Da qui la conclusione politica di Craxi: Forza Italia non dovrebbe inseguire Futuro nazionale né costruire con il movimento un'alleanza destinata, secondo lei, a modificare la natura della coalizione.
«Il centrodestra quando fa il centrodestra vince», è il messaggio espresso dalla senatrice, che rivendica una coalizione esistente da oltre trent'anni e la considera distinta da una semplice somma di forze politiche.
Il nodo dell'alleanza con Futuro nazionale
Il punto più delicato riguarda però il futuro dei rapporti tra Forza Italia e Futuro nazionale. Craxi esclude un'intesa con Vannacci anche per ragioni legate alle posizioni politiche del generale e, in particolare, alla collocazione internazionale.
Secondo la senatrice, il governo Meloni avrebbe mantenuto una linea europeista che Forza Italia intende difendere e sviluppare nella prospettiva di un «euroriformismo». Un'eventuale alleanza con Vannacci, sostiene Craxi, rischierebbe quindi di snaturare il centrodestra.
Il ragionamento si inserisce in una discussione che era già emersa durante la campagna elettorale calabrese. La sfida tra Roscioli e Giannetta era stata infatti presentata anche come un confronto interno all'area di centrodestra, con Futuro nazionale che aveva cercato di trasformare il collegio in un test sulla propria capacità di consenso. Il risultato ufficiale ha visto invece Giannetta fermarsi al 10,94%, mentre Roscioli ha superato il 51%.
Occhiuto: «I voti di Vannacci si sottrarrebbero»
Sulla stessa linea si colloca il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, che in un'intervista al Corriere della Sera definisce il risultato di Roscioli superiore alle aspettative.
Occhiuto concentra l'attenzione soprattutto sul risultato ottenuto da Giannetta, ricordando che il candidato di Futuro nazionale era stato eletto consigliere regionale appena un anno fa con oltre undicimila preferenze. Alle suppletive, invece, i voti sono stati poco meno di settemila.
Il governatore attribuisce inoltre un peso alla scelta di Mimmo Giannetta di lasciare Forza Italia e correre con Futuro nazionale. Nella sua lettura, senza quella candidatura il movimento di Vannacci avrebbe avuto uno spazio elettorale molto più ridotto.
Ma il passaggio politicamente più significativo riguarda la possibilità di un'alleanza futura. Occhiuto sostiene che i voti di Vannacci non si sommerebbero automaticamente a quelli del centrodestra. Al contrario, nella sua analisi, potrebbero sottrarre consenso soprattutto a Lega e Fratelli d'Italia. Per questo indica nell'apertura verso le componenti riformiste e liberali una strada alternativa.
La partita di Forza Italia e il messaggio a Meloni
Nel ragionamento di Occhiuto c'è anche una riflessione sul ruolo futuro di Forza Italia. Il presidente calabrese riconosce ad Antonio Tajani il merito di aver mantenuto in vita il partito dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi e sostiene la necessità di aggiornare il profilo politico degli azzurri.
Tra le proposte citate figurano misure per i giovani, come una no tax area per gli under 35, ma anche la volontà di affrontare temi come i diritti civili e il fine vita.
Occhiuto rivolge inoltre un suggerimento alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: non accelerare la conclusione della legislatura. Secondo il governatore, lasciare tempo agli elettori per conoscere meglio Vannacci potrebbe modificare la percezione del suo movimento.
Tajani: «Possiamo vincere da soli»
Anche Antonio Tajani interviene sul risultato calabrese e, in un'intervista alla Stampa, insiste sull'autonomia del centrodestra. Il vicepremier sottolinea che la coalizione ha conquistato il collegio senza l'apporto di Futuro nazionale e considera il voto di Roscioli una conferma della capacità del centrodestra di competere autonomamente.
«Il centrodestra ha dimostrato di saper vincere autonomamente», è la sintesi della posizione del segretario di Forza Italia, che ricorda come Futuro nazionale si sia presentato alle urne in contrapposizione alla coalizione.
Tajani rivendica inoltre la scelta di Roscioli, avvocato e tesoriere di Forza Italia, indicato come candidato in grado di rappresentare il territorio grazie anche ai suoi rapporti istituzionali a Roma. La vittoria, nella sua lettura, dimostrerebbe che il centrodestra dispone di una propria forza elettorale.
Dal risultato di Reggio al futuro del centrodestra
Le dichiarazioni di Craxi, Occhiuto e Tajani convergono dunque su un punto: il risultato delle suppletive viene utilizzato da Forza Italia per sostenere la tesi di un centrodestra capace di correre senza un'intesa con Vannacci.
Il dato elettorale, tuttavia, resta quello delle urne del collegio Reggio Calabria-Locri: Roscioli ha ottenuto il 51,02%, Benedetto il 36,59% e Giannetta il 10,94%, con una partecipazione del 22,34%. Le valutazioni sul significato nazionale del voto restano invece interpretazioni politiche dei protagonisti e dei commentatori.
Il risultato calabrese diventa così un nuovo elemento nel confronto sulla composizione futura del centrodestra. Da una parte c'è Futuro nazionale, che con Vannacci punta a costruire uno spazio politico autonomo nell'area della destra; dall'altra i partiti della coalizione di governo, che dopo il voto di Reggio Calabria rivendicano la propria autonomia e, almeno per ora, prendono le distanze dall'ipotesi di un'alleanza.




