Crisi di governo, M5s divisi su Draghi. Sapia: «Le nostre richieste alle consultazioni»

VIDEO | Il deputato pentastellato tra coloro che aprono ad un possibile governo di unità a precise condizioni ed è convinto che la soluzione della crisi romana avrà effetti sulle elezioni regionali. Per questo invita tutti a temporeggiare prima delle scelte sulle alleanze

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di Riccardo Tripepi
5 febbraio 2021
10:52

I Cinque stelle sono chiamati a un passaggio tra i più difficili della loro storia. Dopo aver visto disarcionato il premier Giuseppe Conte, che fin qui aveva garantito gli equilibri interni, si trovano a dover decidere la posizione da assumere nei confronti di un possibile governo affidato all’ex presidente della Bce Mario Draghi. Un esecutivo in cui rischierebbero di ritrovarsi fianco a fianco con Forza Italia di Silvio Berlusconi anche con parte della Lega di Matteo Salvini, oltre che con gli “odiatissimi” ex alleati di Italia Viva di Matteo Renzi.

Quei “sabotatori” ai quali si è riferito Conte nel suo ormai celebre discorso dalla scrivania che qualcuno ha paragonato al discorso del “predellino” di Silvio Berlusconi, preludio alla formazione di un nuovo movimento politico. I fermenti interni sono fortissimi e non a caso lo stesso Beppe Grillo è arrivato a Roma per dirigere le operazioni ed evitare spaccature tra “responsabili”, vicini a Di Maio, e oltranzisti del no vicini a Di Battista.


Anche in Calabria le posizioni sono variegate all’interno del movimento dove, almeno fino all’esito delle consultazioni, prevale il senso di prudenza già espresso da Alessandro Melicchio, uno dei delegati per la gestione delle alleanze in vista delle regionali.

E anche il deputato pentastellato Francesco Sapia invita al massimo senso della responsabilità. «La pandemia in corso, i vaccini, la crisi economica e sociale, la fine del blocco dei licenziamenti, il Recovery Plan sono argomenti troppo importanti per dire automaticamente no a Mario Draghi – spiega Sapia – Dobbiamo invece fargli precise richieste di tenuta dello stato sociale, sulla tutela della salute e dei lavoratori, sul futuro dei giovani e per la protezione dei più deboli».

Inevitabile che le evoluzioni romane avranno ripercussioni sulle dinamiche regionali in vista delle elezioni. Anche perché il Movimento è ancora incerto sulle alleanze e la sua base è molto attratta dal polo civico al quale lavorano Carlo Tansi e Luigi De Magistris, che in questo fine settimana tornerà in Calabria per allargare la coalizione.

«Le alleanze e i programmi in vista delle regionali – dice ancora Francesco Sapia - risentiranno della soluzione della crisi e gli equilibri del nuovo governo, se nascerà, influenzeranno anche le elezioni della Calabria. Credo si debba attendere prima di dedicarsi al lavoro per le regionali».

Giornalista
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