Il bilancio

Dalla sanità alle infrastrutture, Occhiuto racconta i primi 100 giorni al governo della Calabria

VIDEO | Conferenza stampa a Catanzaro del presidente della Regione. Sul tavolo, la questione aeroporti e il lavoro. Spazio anche al dramma della piccola di Mesoraca: «La sua morte deve essere uno stimolo a fare meglio»

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di Rossella  Galati
5 febbraio 2022
16:56

È un fiume in piena il presidente della Regione Roberto Occhuto che in conferenza stampa alla cittadella regionale ha fatto il punto sui primi 100 giorni del suo governo. Durante l'incontro con i giornalisti nella sala museo del palazzo della regione a Catanzaro, dopo un video che in due minuti racchiude il lavoro fatto, inizia con il bilancio snocciolando risultati e prossimi passi a cominciare dalla sanità, punto sul quale, ha ribadito, «ho sempre detto che si sarebbe misurata la qualtà del mio governo regionale».

La sanità

«C'è tanto lavoro da fare, sulla sanità però credo che ci siano le condizioni per dimostrare che anche la Calabria può avere un buon sistema sanitario. Stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie a cominciare dalla spesa delle risorse del Pnrr per i presidi di assistenza sanitaria territoriale quindi le case di comunità, gli ospedali di comunità, la riorganizzazione del dipartimento, l'emergenza urgenza. Tanti temi. Abbiamo appena cominciato ma sono sicuro che i risultati continueremo a vederli nei mesi che verranno».


«Abbiamo fatto due o tre tavoli con Prefettura e Procura di Vibo, con Adduce e con Urbani e così siamo riusciti a sbloccare le procedure per la costruzione dell'ospedale di Vibo Valentia. Per un altro ospedale, quello di Sibari, le cose stanno andando abbastanza bene. Ci sono problemi sul nuovo nosocomio di Palmi ma di quello ce ne stiamo occupando e ancora ce ne occuperemo nei prossimi giorni» ha aggiunto.

La partita del Pnrr

«La partita del Pnrr è una partita storica per il Paese ma anche per il Mezzogiorno e quindi per la Calabria. La Regione si sta muovendo bene, finora non abbiamo perso alcuna risorsa di quelle a noi destinate - ha aggiunto il presidente  -. Abbiamo centrato tutti i bandi. Certo c'è molto da fare soprattutto c'è da rafforzare la capacità amministrativa, progettuale, burocratica all'interno dei comuni. Ci stiamo provando e abbiamo assegnato a Fincalabra questa funzione. Non pensiamo ai problemi sempre con un apprccio negativo. Il Pnrr - ha detto ancora il presidente della Regione Calabria - è una grande occasione e noi siamo impegnati a fare in modo che possa essere anche una grande occasione di sviluppo anche per la Calabria».

Zes e porto di Gioia Tauro

Sugli altri asset strategici come Zes e porto di Gioia Tauro che saranno presentati all'expo di Dubai il prossimo 21 marzo, Occhiuto precisa: «Noi abbiamo il porto di Gioia Tauro che è un'infrastruttura strategica che si è sviluppata quasi per inerzia perchè la politica non ci ha mai investito. A ridosso del porto abbiamo la zona economica speciale che potrebbe attrarre grandi investimenti a livello nazionale e internazionale. Noi dobbiamo andare all'estero a vendere quello».

La questione aeroporti

Sulla questione aeroporti poi, il presidente ha le idee chiare: è obiettivo della Regione acquisire la totalità delle quote del socio privato entro dieci giorni. «C'è una trattativa che ormai sta diventando estenuante – ha detto, con riferimento alla vicenda della Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi la cui maggioranza nei mesi scorsi è finita in mani private -. Ho dichiarato la mia disponibilità ad acquisire le quote dei privati ma a un prezzo congruo. Aspetterò una decina di giorni al massimo, poi se dovesse intervenire la revoca della concessione lavorerò con il ministero delle Infrastrutture e l'Enac per costituire una nuova compagnia per la gestione degli aeroporti, assumendo in questa nuova compagnia tutto il personale di Sacal».

Il lavoro: basta precariato

E ancora dai temi del lavoro, sui quali Occhiuto ribadisce l'intenzione di voler dare risposte concrete ai precari e creare nuove opportunità occupazionali, alla statale 106, al sistema di depurazione, ai posti di terapia intensiva pediatrica, punto su cui dopo la morte della piccola Ginevra si è accesa un'animata discussione: «Per quanto riguarda il lavoro intanto non abbiamo assunto precari e inoltre sono riuscito a intervenire con il governo nazionale per creare una norma per Lsu-Lpu. Siamo intervenuti anche sulla stabilizzazione di altre figure, tra questi ben 537 lavoratori dei Centri per l'impiego». Ed ancora: «Sul lavoro abbiamo fatto una cosa epocale: le procedure di selezione sono state affidate Formez».

Interventi sulla statale 106

«Sulla statale 106 mi sto impegnando in una continua interlocuzione con il governo nazionale». Lo ha affermato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nella conferenza stampa sui 100 giorni della sua azione di governo. «La statale 106 – ha proseguito Occhiuto - è un'opera strategica, e ho chiesto al governo nazionale che possa essere l'opera infrastrutturale bandiera della Calabria. Sto destinando tutte le risorse che trovo per finanziare tratti della 106 che abbiano già la progettazione pronta. Chiedo al governo – ha concluso il governatore calabrese - di destinare a quest'opera 3-4 miliardi che servono per concludere i tratti che hanno già la progettazione disponibile».

Il dramma della piccola Ginevra

«Il dramma della piccola Ginevra dev'essere uno stimolo a lavorare con sempre più impegno e abnegazione per migliorare la sanità in Calabria - ha aggiunto con riferimento alla vicenda della bambina calabrese di due anni morta a Roma per le complicazioni del Covid 19 dopo essere stata trasferita dalla Calabria -. È una tragedia di dimensioni straordinarie, una bimba di due anni che perde la vita deve interrogare tutti noi. Ho detto però che c'è stata anche molta disinformazione. È chiaro a tutti che casi come quelli di Ginevra possono capitare anche in altre regioni: quando capitano in Calabria diventano casi di malasanità. Ho avviato un'indagine attraverso il Dipartimento della Salute per verificare se ci sono responsabilità, ma – ha concluso il governatore - molto delle cose che ho sentito sono frutto di pregiudizio per la Calabria».

Giornalista
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