Decreto Rilancio: c'è l'accordo politico. Taglio Irap, Cig, sostegno a imprese e negozi

Nel decreto misure per far fronte alla crisi economica per il coronavirus. Previsto nella giornata di oggi il Consiglio dei ministri

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di Redazione
13 maggio 2020
07:53
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

«L’accordo politico sulle misure contenute nel decreto è stato raggiunto». Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.  L’elevato numero di norme e la complessità delle misure sta dilatando i tempi del pre-Consiglio. Il Cdm è previsto per oggi.

«Tutti i nodi sono stati sciolti
 ed è in corso la predisposizione del testo finale del Decreto Rilancio che recepisce tutte le modifiche tecniche concordate al pre-consiglio. In merito ad alcune indiscrezioni circolate in queste ore, si precisa che non c'è alcun problema di coperture riguardo al decreto stesso». Precisano fonti del Mef.

Le misure contenute

Uno stop all'acconto Irap da 4 miliardi e circa 6 miliardi per i ristori a fondo perduto delle Pmi. E poi : 2 miliardi per gli interventi che consentiranno la ripartenza delle attività produttive e dei negozi adeguandosi alle norme anti-covid, circa 10 miliardi per ulteriori settimane di Cig e 4 miliardi e mezzo per il bonus autonomi.  Lo schema indica complessivi 130 miliardi di liquidità e sostegno all'economia. Ci sono anche 2 miliardi per le misure fiscali, 2,5 miliardi per il turismo e la cultura, 5 per Sanità e sicurezza.

3 miliardi per la sanità

Il decreto rilancio, che verrà approvato dal Consiglio dei ministri, prevede 3,25 miliardi per la sanità, più di quanto non sia stato stanziato negli ultimi 3 anni dalle manovre economiche. Circa 1,5 miliardi per l'ospedalità pubblica e altrettanti per l'assistenza sul territorio, l'assunzione di 9600 infermieri e l'aumento del 115% dei posti in terapia intensiva. È quanto ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza alla trasmissione di Martedi in onda su La7. «I dati del monitoraggio con le Regioni ci dicono che i contagi sono in discesa, ma questi dati si riferiscono ancora al lockdown e solo dal prossimo fine settimana a partire da giovedì avremo i dati relativi ai giorni della riapertura: le scelte che faremo in questo fine settimana saranno dettate dall'evidenza scientifica», ha aggiunto Speranza.



Tra i capitoli principali delle misure vengono indicati 10 miliardi alle micro e Piccole imprese (fino a 5 milioni di fatturato) così divisi: 6 miliardi di ristori a Fondo perduto; 1 miliardo e mezzo per gli affitti commerciali; 600 milioni per l'eliminazione degli oneri di sistema in bolletta sulle bollette per 3 mesi.

A questo si aggiungono: la cancellazione del saldo e acconto Irap di giugno per tutte le imprese da 0 a 250 milioni di fatturato, con uno stanziamento di circa 4 miliardi di euro; 2 miliardi stanziati per l'adattamento dei locali aperti al pubblico (credito di imposta cedibile pari al 60% delle spese sostenute, con un limite di 80 mila euro ad azienda) che si sommano al credito di imposta sanificazione (ulteriormente rifinanziato).



Ci sono poi: 12 miliardi di liquidità agli enti locali per il pagamento tempestivo dei propri debiti nei confronti dei fornitori; Azzeramento dell'Iva per i dispositivi di protezione individuali; allungamento della Cassa Integrazione (per circa 10 miliardi) e stanziamento di 4 miliardi e mezzo per le indennità di autonomi, Co.Co.Co, stagionali, artigiani e commercianti; 500 milioni per il sostegno a Colf e badanti; cancellazione clausole di salvaguardia Iva per gli anni futuri; innalzamento Ecobonus e Sismabonus al 110 per cento con contestuale cedibilità anche alle banche; quasi 700 milioni per congedi parentali e voucher baby sitter; sospensione plastic e sugar tax; sospensione di tutti i pignoramenti su stipendi e pensioni; spostamento da giugno a settembre della ripresa dei versamenti sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio; aumento del limite delle compensazioni dei crediti fiscali fino a 1 milione di euro.

In preconsiglio sono stati indicati, senza quantificarli, anche altri interventi. Tra questi gli incentivi e rifinanziamento dei fondi per il sostegno all'economia reale e le misure di sostegno alle start up innovative, attraverso il rifinanziamento del Fondo per il venture capital e di "Smart e Start" e attraverso un Fondo per il Trasferimento tecnologico.

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