Elezioni a Diamante, i candidati a sindaco Caselli e Pascale a confronto

VIDEO | Tanti gli argomenti trattati, dal porto mai realizzato al ruolo del senatore Ernesto Magorno in questa campagna elettorale

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di Francesca  Lagatta
8 maggio 2019
20:17
Ernesto Caselli e Marcello Pascale
Ernesto Caselli e Marcello Pascale

Il prossimo 26 maggio i cittadini di Diamante torneranno al voto dopo settimane di tensioni e polemiche. Nel febbraio scorso sette consiglieri hanno rassegnato le dimissioni decretando lo scioglimento del consiglio comunale, a tre mesi dalla naturale scadenza del mandato. A seguito di ciò, si sono inevitabilmente create nuove alleanze e divisioni, e il clima è diventato rovente. Da una parte c'è il sindaco decaduto, Gaetano Sollazzo, che annuncia la formazione di una nuova compagine, stavolta supportata dalla cabina di regia, e ha come capolista il medico Marcello Pascale; dall'altra c'è Ernesto Caselli, già tre volte sindaco della città, che tra i suoi 12 aspiranti consiglieri annovera quattro dei sette dimissionari della consiliatura Sollazzo e uno, Pino Pascale, è il fratello del candidato a sindaco della lista avversaria.

Fratelli e avversari

Due fratelli si candidano in due liste diverse nella stessa competizione elettorale e il caso ha desta un discreto mormorio. Noi ne abbiamo parlato con i diretti interessati. «Non le crea imbarazzo?», abbiamo chiesto a Marcello Pascale. «No - è stata la sua risposta secca -. In un paese democratico è una cosa del tutto normale avere idee diverse e poterle esprimere liberamente». Poi aggiunge: «Certamente abbiamo visioni diverse, progetti politici diversi, altrimenti avremmo intrapreso un percorso politico insieme, ma questo non deve essere un ostacolo per nessuno dei due». E a questo punto chiediamo se il rapporto personale si sia incrinato: «Assolutamente no». Dello stesso parere è Ernesto Caselli: «Non ci vedo nulla di strano, anzi reputo che sia un bel segnale di democrazia poter decidere autonomamente tenendo conto unicamente dei propri ideali».

La questione Magorno

Se dici Diamante, dici Magorno, Ernesto Magorno, che da sindaco della città negli anni è diventato, in ordine cronologico, deputato, segretario regionale del Pd e infine senatore della Repubblica italiana. Nonostante l'intensa attività politica, vive ancora in questo angolo di paradiso, dove è nato, cresciuto e ha mosso i primi passi della sua carriera. Difficile pensare che in casa sua, dove ha costruito la sua roccaforte, se ne sia rimasto a guardare con le mani in mano. Qualcuno sussurra che abbia scelto di stare dalla parte di Caselli, perché con il suo vecchio amico Gaetano Sollazzo a un certo punto i rapporti si sono deteriorati. Dapprima i tre consiglieri targati Pd hanno abbandonato la maggioranza, mandando in crisi l'amministrazione, poi hanno firmato il foglio di via che ha mandato tutti a casa. Non è forse un caso che a supporto della lista di Pascale ci siano tanti ex simpatizzanti del Partito Democratico che non hanno mandato già le ultime gesta politiche di colui che è stato il massimo rappresentante regionale del partito per anni.

Per capire come stanno davvero le cose chiediamo lumi direttamente a Ernesto Caselli. «A supporto della mia lista - dice - ci sono anche alcune forze politiche del territorio». E' la conferma che esiste davvero un patto politico? Caselli non smentisce e non conferma, ma rivela: «Sono sicuro che il nostro progetto politico piace anche al senatore Magorno». E non è escluso che in caso di vittoria, il senatore possa diventare un valido interlocutore con le istituzioni sovracomunali: «Se questo dovesse servire per il bene dei cittadini - dice ancora Caselli - perché no?».

I programmi elettorali

Più volte, nel corso dell'intervista, i leader di "Ernesto caselli Sindaco" e "Diamante e Cirella #Siamovoi", fanno riferimento al programma elettorale. Per il primo, le priorità sono il risanamento finanziario, la crescita e lo sviluppo della comunità e la risoluzione dei problemi strutturali del paese di ordine sociale, economico, morale e politico. Il secondo parla invece di un programma unico, che li vedrà «protagonisti in una città dal futuro innovato rispetto al passato». Da ciò che si legge on line si legge che il loro programma si articola in dieci punti, nei quali si toccano argomenti come welfare, turismo, sicurezza e ambiente.

 

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