Diamante, motivi politici dietro la sfiducia al sindaco Sollazzo

L'ex sindaco, nel corso di una conferenza stampa, si è sottoposto alle domande dei cronisti e ha confermato le voci che circolano in città in merito alla sua delegittimazione

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di Francesca  Lagatta
1 marzo 2019
15:30

Non si meraviglierà nessuno nel sentire i motivi che avrebbero spinto i sette consiglieri comunali di Diamante a rassegnare le dimissioni facendo finire anzitempo la consiliatura di Gaetano Sollazzo, dal momento che nella zona del Tirreno cosentino tutto ruota intorno a un effimero potere politico e il maldestro tentativo di accaparrarsi voti e consensi senza tenere conto delle reali esigenze dei cittadini. È quello che ha lasciato intendere questa mattina nel corso di una conferenza stampa l'ormai ex sindaco, il quale ha dichiarato senza fronzoli che la rottura definitiva sarebbe arrivata a seguito del mancato accordo in vista delle imminenti elezioni elettorali previste a maggio prossimo.

La bufala sul porto

Nelle dichiarazioni ufficiali, i consiglieri avevano detto che a siglare la fine dell'era Sollazzo erano stati motivi dettati da incapacità gestionali amministrative. Tra tutte, ci sarebbe il fallimento sulla questione porto, una piccola darsena mai realizzata, da un ventennio in balìa di decisioni discutibili e ritardi istituzionali che hanno trasformato l'area demaniale in un vero e proprio scempio. Al centro del dibattito un contratto con la società concessionaria dell'area, facente capo al dottor Graziano Santoro, che il Comune avrebbe tutte le intenzioni di risolvere. Al di là della fattiva validità dell'azione, i nodi sarebbero potuti arrivare al pettine in un incontro con la Regione Calabria fissato per il prossimo 6 marzo, riunione alla quale Sollazzo non potrà più partecipare. Un atto di irresponsabilità, lo ha definito il primo cittadino, che prende coscienza del dissenso dei consiglieri ma si sarebbe aspettato una proroga delle dimissioni per consentire lo svolgimento dell'importante evento. Tale circostanza lo avrebbe indotto a pensare che la questione porto possa essere solo un pretesto per giustificare le dimissioni.

Accuse rispedite ai mittenti

Sempre nelle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore, i consiglieri dimissionari hanno messo in evidenza la scarsa attività amministrativa registrata in questi ultimi quattro anni. Ai cronisti che glielo hanno fatto notare, Sollazzo precisa di non voler scendere in polemica, ma al tempo stesso elenca tutte le opere realizzate in questi anni. Dalla bitumazione delle strade, alla ristrutturazione delle scuole, passando per le opere di illuminazione e molti altri esempi, l'ex primo cittadino lascia intendere come le accuse siano prive di fondamento.

Protagonista alle prossime elezioni

Non sarà candidato a sindaco, come vorrebbero le voci delle ultime settimane, ma come accade dal lontano 1992 Gaetano Sollazzo seguirà la campagna elettorale da protagonista. Sosterrà infatti una lista che è ancora in fase di definizione, ma che promette di mettere in campo forze e volti nuovi. Unica certezza: uno dei candidati sarà Simone Sollazzo, medico radiologo al capt di Praia a Mare, figlio di suo fratello.

 

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