Doppia preferenza, il Consiglio comunale di Catanzaro mette alle strette la Regione

Nella seduta odierna l’assemblea ha approvato una proposta di legge in merito. Il provvedimento costringe l'ente guidato da Oliverio a calendarizzarla entro 90 giorni dopo due rinvii per l'assenza del governatore stesso

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16 novembre 2018
17:59
Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia
Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia

Il Consiglio comunale di Catanzaro, su proposta di due consiglieri di maggioranza, Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia, ha approvato una proposta di legge sulla doppia preferenza di genere. L'iniziativa, di fatto, obbliga il Consiglio regionale a calendarizzare la proposta di legge entro 90 giorni, secondo i dettami dello Statuto regionale.


Il provvedimento, approvato all’unanimità, di fatto supplisce e cerca di stanare la fuga della maggioranza del Consiglio regionale calabrese che, dopo due rinvii per l’assenza del presidente della Regione, non era stato più in condizioni di fissare una nuova data per l’approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere. Anche nella seduta odierna, in cui il centrodestra ha funto da paracadute per il governatore Oliverio, non si è registrata alcuna voce in merito.



Nella puntata del 9 novembre scorso di “Pubblica Piazza”, il programma targato LaC condotto da Pasquale Motta, Flora Sculco era stata incalzata affinché si facesse promotrice di una nuova richiesta di calendarizzazione della legge. Di fatto, però, il Consiglio regionale non era pervenuto ad alcuna decisione.


A esprimere soddisfazione dopo l'approvazione, una dei promotori dell’iniziativa, Manuela Costanzo: «Siamo riusciti a dare onore a una proposta che bivaccava da tre anni al Consiglio regionale. Non posso che essere soddisfatta perché così diamo spazio a quelle donne che meritano di essere portate avanti».


Dello stesso avviso anche l'attivista Pd Alessia Bausone: «Nonostante gli impegni presi dalla Sculco e non mantenuti, siamo riusciti a far approvare una proposta che introduce nella legge elettorale regionale le quote di genere e la doppia preferenza di genere, oltre alla par condicio nelle campagne elettorali a livello di parità di genere. È importante che nelle campagne elettorali ci sia, anche nei media, una presenza femminile paritaria. Grazie, quindi, a Manuela Costanzo, Demetrio Battaglia e Silvana Siciliani e a tutti quelli che hanno votato la proposta».

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