Regione Calabria

È polemica sulla rinuncia ai prestiti Inail da 203 milioni per l’edilizia sanitaria: mozione del Pd per scongiurare i tagli

I fondi riguardano Locri, Melito, Castrovillari, Cetraro e Paola. Nei giorni scorsi il presidente Occhiuto ha parlato di fake news, dicendo che nessun ospedale perderà un euro. Ma il gruppo dem ora chiede un dibattito in Consiglio su tutta la riorganizzazione della rete ospedaliera

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di Massimo Clausi
26 ottobre 2022
21:45

Si è accesa una furente polemica sui fondi destinati all’edilizia sanitaria in Calabria. Una diatriba che ieri il Pd ha rinfocolato presentando una mozione su questa vicenda. Al centro ci sono i fondi Inail. Come è noto l’istituto da sempre finanzia ospedali, scuole, asili tutte le attività, insomma, di grande utilità sociale. Ma i quattrini non sono a fondo perduto, si tratta piuttosto di mutui che le amministrazioni beneficiarie poi devono restituire.

È successo che con due note, la prima datata 18 luglio e la seconda 19 luglio, il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto abbia definanziato circa 203 milioni di euro dai fondi Inail destinati agli ospedali di Locri, Melito Porto Salvo, Castrovillari, Cetraro e Paola per spostarli sul Gom di Reggio Calabria e l’Annunziata di Cosenza. Naturalmente la mossa ha creato vibranti proteste nelle popolazioni interessate, che nella Locride hanno avuto anche il sostegno della Conferenza dei sindaci, che si sentono ancora una volta depauperate nel loro diritto alla salute.


Il presidente Occhiuto però ha parlato di vera e propria fake news. «Da qualche giorno - ha detto - circola la fake news secondo la quale la Regione avrebbe deciso di tagliare finanziamenti Inail - previsti da un recente Dpcm del governo nazionale - per la ristrutturazione e l’ammodernamento di alcuni ospedali: Locri, Melito Porto Salvo, Castrovillari, Cetraro e Paola. Chiariamo subito una cosa: nessuno di questi ospedali perderà un euro, anzi, forse qualcuno riuscirà ad avere di più. La Regione ha semplicemente razionalizzato e messo ordine tra le fonti di finanziamento disponibili».

«Non per tutti, infatti, è possibile accedere ai fondi Inail - prosegue Occhiuto -, per il semplice motivo che questo istituto può intervenire solo per strutture di sua proprietà, quindi per edifici nuovi o avuti tramite un trasferimento di beni. Per gli altri la Regione Calabria ha in pancia fondi statali (ex articolo 20) pari a circa 320 milioni di euro, che verranno programmati sulla base del quadro di riferimento strategico e delle priorità di intervento, anche in attuazione del quadro di riferimento normativo e programmatico del Pnrr».

La nota ha suscitato però alcune perplessità. Perchè Occhiuto sostiene che l’Inail finanzia solo strutture di sua proprietà? Il punto è che gli ospedali di Locri, Melito Porto Salvo, Castrovillari, Cetraro e Paola erano stati inseriti nel piano trasmesso dalla Regione all’Inail nel 2021 durante la gestione Santelli. L’Inail infatti per i propri investimenti redige piani triennali che ogni anno vengono aggiornati sulla base delle indicazioni delle Regioni. Nel 2021 ci pare difficile che questi ospedali fossero stati ceduti all'istituto. In realtà l’Inail per erogare il finanziamento chiede l’ipoteca su parte dell’opera (nel caso di un ospedale di un padiglione o di un lotto funzionale). Come in tutti i mutui l’ipoteca cessa all’estinguersi del mutuo, ma il bene è sempre di proprietà della Regione.

Il secondo punto controverso riguarda poi il riferimento ai fondi da 320 milioni di euro ex art. 20. Questi fondi in realtà sono quelli cristallizzati nel patto per la Calabria firmato all’epoca da Renzi e Oliverio. Nel piano sono previsti interventi per gli ospedali di Lamezia, di Crotone, il completamento di Catanzaro ecc.

Dubbi che avanza, appunto, il gruppo consiliare del Pd che ieri ha presentato una mozione che vede Franco Iacucci come primo firmatario. L’obiettivo della mozione è duplice: da un lato scongiurare il taglio dei fondi che dettagliatamente sono oltre 40 milioni per Melito Porto Salvo; oltre 33 per Locri; oltre 60 per Castrovillari, oltre 48 per Cetraro e 21,5 per Paola. «Una rimodulazione di risorse - si legge nella mozione - superiore ai 200 milioni di euro: fondi essenziali per riqualificare l’edilizia sanitaria in alcune delle strutture più importanti del nostro territorio. Una decisione incomprensibile che si è cercato di far passare sotto silenzio per poi gridare alle fake news quando il tentativo è stato scoperto».

Dall’altro la mozione ha l’obiettivo di arrivare ad un Consiglio regionale ad hoc «per come più volte richiesto e per come il presidente Occhiuto si è più volte impegnato», si legge nella mozione sulla sanità per capire come Occhiuto intende razionalizzare la rete ospedaliera calabrese. Come detto, infatti, i fondi ex Inail sono stati spostati con due semplici lettere. La decisione non è nemmeno passata dalle commissioni. Il Pd quindi chiede una discussione per aver un quadro finalmente completo della rete sanitaria regionale.

Giornalista
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