Elezioni a Rende, il collettivo Filorosso insieme a Mimmo Talarico

Daniela Ielasi candidata nella lista Rende Smart: «Noi partigiani per la rinascita della città»

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di Salvatore Bruno
24 aprile 2019
16:25

Anche il collettivo Filorosso, longeva esperienza di autogestione finalizzata ad obiettivi comunitari intrapresa nel 1995 all’Università della Calabria, prenderà parte alla competizione elettorale per le amministrative di Rende, esprimendo un proprio candidato al consiglio comunale. Si tratta di Daniela Ielasi, in lista sotto il simbolo di Rende Smart nella coalizione Rende Più guidata da Mimmo Talarico. La presentazione ufficiale si è svolta nei locali del Dam, al polifunzionale dell’ateneo di Arcavacata, con la partecipazione di Iris Balzano e Paride Leporace.

Il bisogno di impegnarsi

«Essere partigiani nell’epoca del disimpegno, dell’indifferenza, della sfiducia verso la politica, dell’astensionismo crescente – si legge in una nota del collettivo - significa avere il coraggio di prendere posizione. Anche quando l’orizzonte si riduce dai grandi ideali di giustizia e libertà alla dimensione molto più piccola di una competizione elettorale cittadina, schierarsi è un gesto di responsabilità. L’Università della Calabria, dove abbiamo sede da quasi 25 anni, è un quartiere di Rende e noi ci sentiamo parte di questa città diffusa che si estende oltre il Campagnano. Siamo i nuovi cittadini, rendesi d’adozione: questa è la città dove ci siamo formati politicamente, sperimentando dal basso altre forme di vita, di socialità, di cultura. Pratichiamo l’autogestione ma non siamo indifferenti al governo della città, convinti che la dimensione locale della politica sia quella più prossima ai cittadini, quella nella quale impegnarsi e incidere positivamente».

Il civismo di facciata che disgrega la società

«Cinque anni fa – si legge ancora nel comunicato - ci siamo schierati contro l’impostazione feudale della politica rendese, sicuri che fosse arrivato il momento di traghettare la città verso una democrazia moderna, in cui può vincere anche un sindaco non designato. Oggi siamo in una fase differente: non si tratta più di scegliere fra conservazione e cambiamento, oggi si tratta di decidere la consistenza e la qualità del cambiamento. Non è sufficiente mandare a casa la vecchia politica – che tra l’altro torna a riproporsi – bisogna avere un progetto di città, una visione alternativa, una prospettiva a lungo termine, altrimenti il rischio è l’immobilismo o peggio, l’arretramento. In questi cinque anni è andata così: il civismo si è rivelato solo di facciata, i quartieri sono rimasti isolati, la qualità della vita non è migliorata, la città è ancora più disgregata, con la scusa del non ci sono soldi neanche la manutenzione ordinaria è stata assicurata».

In cammino verso una città europea

«Allora bisogna spendersi, in prima persona. Serve un sindaco che sia presente, animato da una sana passione civile, che abbia cultura politica, una profonda conoscenza del territorio, idee chiare sul futuro della città, ma serve soprattutto un collettivo, fatto di persone preparate, libere e affidabili, che vivono la città e la fanno vivere sempre meglio, che studiano insieme i problemi e le soluzioni, stimolando senso civico e di appartenenza, cura per i luoghi e per gli abitanti. Rende ha tutte le potenzialità per divenire una città europea, con l’Università e i suoi studenti, in un’area urbana integrata, con mezzi pubblici efficienti, quartieri collegati fra di loro, spazi socioculturali e di animazione per giovani e anziani, biblioteche, librerie, festival culturali di qualità, un centro storico d’interesse internazionale. Una città in cui valga la pena vivere e restare, in cui le intelligenze e le energie creative trovino cittadinanza e vengano valorizzate, generando ricadute virtuose sul territorio. Con questa idea di città, inclusiva e ambiziosa, prenderemo parte direttamente alla competizione elettorale, mettendo dentro i nostri contenuti, le nostre pratiche, la nostra autonomia di pensiero e di giudizio. Lo faremo con la candidatura di Daniela Ielasi, storica attivista del Filorosso, giornalista e operatrice culturale, nella lista Rende Smart, a sostegno di Mimmo Talarico candidato a sindaco. Mimmo viene dalla sinistra istituzionale ma ha mantenuto vivo il suo spirito critico e la sua indipendenza. Coscienti delle differenze, faremo un pezzo di strada insieme, chiedendo ai cittadini di diventare parte attiva, di schierarsi, di essere con noi partigiani per la rinascita di Rende».

Giornalista
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