Verso il ballottaggio

Elezioni ad Acri, apparentamento Zanfini-Cofone? Ecco i possibili scenari nel futuro Consiglio comunale

I due potrebbero trovare l’accordo che andrebbe a modificare la composizione dell’Assise civica nel caso di sconfitta al secondo turno di Pino Capalbo

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di Francesco Spina
18 giugno 2022
09:10
Nel riquadro a sinistra Pino Capalbo. A destra  Zanfini (sopra) Cofone (sotto)
Nel riquadro a sinistra Pino Capalbo. A destra Zanfini (sopra) Cofone (sotto)

Il quadro politico acrese potrebbe conoscere novità nelle prossime ore. In vista del turno di ballottaggio, in programma per domenica 26 giugno, non è infatti da escludere un clamoroso apparentamento tra la coalizione a sostegno di Natale Zanfini (6 liste) e quella che nel primo turno ha appoggiato Angelo Giovanni Cofone (2 liste).

Un accordo tra i due, andrebbe a modificare l’eventuale distribuzione dei seggi in caso di vittoria di Zanfini contro Pino Capalbo. Quest’ultimo nel primo “round” delle comunali ha ottenuto 5.719 voti (49,60%) e 5.803 preferenze con le sue 7 liste (51,64%), mentre le liste a sostegno di Zanfini 4.443 preferenze pari al 39.54%. Le due liste a supporto di Cofone l’8,82% (991 voti).


Per Capalbo e Zanfini rimangono fermi i collegamenti con le liste per l'elezione del consiglio dichiarati al primo turno, ma ambedue i candidati hanno facoltà, entro sette giorni dalla prima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte le dichiarazioni di collegamento hanno efficacia solo se convergenti con analoghe dichiarazioni rese dai delegati delle liste interessate. La legge consente infatti, entro 7 giorni dalla prima tornata, quindi entro domenica 19 giugno, di raggiungere apparentamenti per fortificare le candidature.

A questo punto, qualora Zanfini e Cofone dovessero trovare un accordo, e dunque un apparentamento, i voti ottenuti dalle rispettive liste si andrebbero a “sommare”. Cambierebbe quindi anche la composizione del consiglio comunale in caso di vittoria di Zanfini su Capalbo, con il sindaco uscente, e ricandidato, che a questo punto non avrebbe più la maggioranza di 9 consiglieri su 16 in caso di sconfitta al ballottaggio.

L’attribuzione dei seggi, nei sistemi elettorali che utilizzano il metodo proporzionale, viene effettuata con il metodo D’Hondt. Tale metodologia, suscettibile di errore, è stata da noi utilizzata nell’elaborazione della composizione del consiglio comunale, sia in caso di vittoria al ballottaggio di Pino Capalbo, sia se invece a vincere dovesse essere Natale Zanfini, considerando l’eventuale apparentamento di quest’ultimo con Angelo Giovanni Cofone.

Composizione del Consiglio comunale in caso di apparentamento Zanfini-Cofone

Vince Capalbo

Maggioranza (10 consiglieri): Simone Bruno, Raffaele Morrone, Gino Maiorano, Cosimo Manfredi, Luca Siciliano, Raffaele Gencarelli, Mario Bonacci, Antonio Ferraro, Franca Sposato, Anna Cecilia Miele.
Opposizione (6 consiglieri): Natale Zanfini, Angelo Giovanni Cofone, Giuseppe Intrieri, Salvatore Palumbo, Nicola Feraudo, Emilio Turano

Vince Zanfini

Maggioranza (8 consiglieri): Giuseppe Intrieri, Marco Abbruzzese, Salvatore Palumbo, Nicola Feraudo, Emilio Turano, Angelo Giovanni Cofone, Gino Caiaro, Natale Bruno.
Opposizione (8 consiglieri): Pino Capalbo, Simone Bruno, Raffaele Morrone, Gino Maiorano, Cosimo Manfredi, Luca Siciliano, Raffaele Gencarelli, Mario Bonacci.

Giornalista
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