Amministrative Calabria

Elezioni amministrative, la sfida di Franz Caruso e le ambizioni di Cosenza 2050

VIDEO | Prima uscita ufficiale per l'esponente del Partito Socialista, candidato a sindaco del capoluogo bruzio ed in procinto di incassare il sostegno del Pd. Ma anche alle amministrative come alle regionali, sarà un centrosinistra diviso

di Salvatore Bruno
4 agosto 2021
12:10

Non uno slogan ma un progetto ambizioso di città solidale e sostenibile, proiettato verso la formazione di una nuova classe dirigente. Franz Caruso lancia la sua Cosenza 2050 nella prima iniziativa pubblica ufficiale organizzata nell’ottica del voto amministrativo di ottobre.

Ci sono già cinque simboli

L’esponente del Partito Socialista è stato tra i primi ad annunciare la propria candidatura per la guida di Palazzo dei Bruzi ed è riuscito ad aggregare i simboli di +Europa, di Azione e delle associazioni civiche Italia in Comune e Italia Popolare. Nell’attesa che anche il Pd sciolga la riserva e gli esprima il proprio sostegno, promuovendolo a rappresentare lo schieramento di centrosinistra.


L’endorsement di Covelli

Ieri, nel corso della kermesse ospitata nel Palazzo della Provincia, è arrivato l’endorsement del capogruppo democrat in consiglio comunale, Damiano Covelli: «Non si perda più tempo – ha detto nel corso del suo intervento – Il centrosinistra è qui. Franz Caruso è l’unico in grado di poter competere per il successo». Parole che Covelli aveva probabilmente anticipato al commissario Francesco Boccia nel corso del colloquio avuto con l’ex ministro, giovedì scorso all’Hotel Royal.

Il legame con le Regionali

L’obiettivo rimane quello di mettere insieme una coalizione dal perimetro allargato. Ma le trattative stanno prendendo una piega opposta. Il dialogo alla ricerca di una intesa con Sinistra Italiana, Cosenza in Comune, Cinquestelle e le altre associazioni che gravitano appunto, nel centrosinistra, si fa sempre più complicato. E queste forze sembrano determinate a costituire un proprio nucleo con un proprio candidato a sindaco. Un nucleo che ha tutta l’aria di ricalcare più o meno fedelmente quello che guarda con simpatia ed interesse alla corsa di Luigi De Magistris nelle contestuali elezioni regionali.

Pronti a sciogliere la riserva

Il Partito Democratico con ogni probabilità, sosterrà Franz Caruso anche a costo di rompere con i Cinquestelle. Non sarebbe una frattura insanabile: l’alleanza è saltata pure in altre città dove i pentastellati hanno anche un peso politico in termini di consenso. Ancora alla finestra invece Italia Viva: ieri era presente, ma a titolo personale, il coordinatore cittadino Francesco Tarantino. Il partito di Renzi sta ancora valutando il da farsi: per le regionali ha aperto un dialogo sia con Amalia Bruni che con Roberto Occhiuto. Dalle scelte per l’elezione del presidente di Regione, scaturirà anche quella per le amministrative.

Una città per tutti

Franz Caruso intanto prosegue il proprio percorso, secondo un cronoprogramma indipendente dalle liturgie partitiche e legato ad una visione futuristica della Cosenza che verrà «immaginata equa, sana, accogliente, all’avanguardia sotto il profilo della innovazione tecnologica e soprattutto inclusiva per tutti, non solo per chi abita nei cinquecento metri snodati su Corso Mazzini. Ci siamo confrontati per ore, abbiamo affrontato tutti i problemi guardandoli da più sfaccettature».

Dai trasporti al nuovo ospedale

Caruso li ha snocciolati uno per uno, proponendo le sue soluzioni: «Per il trasporto pubblico pensiamo di eliminare gli ingombranti e inquinanti autobus che circolano vuoti per introdurre veicoli elettrici più snelli e rapidi. E puntuali, perché per favorire la mobilità pubblica occorre un servizio efficiente». E poi ha parlato di città della salute e del benessere, con la necessità di procedere alla costruzione del nuovo ospedale, di città trasparente ed efficiente nella gestione pubblica, e di città culturale che abbia nel centro storico il proprio cuore pulsante.

Una legge per il centro storico

«Non basteranno i 90 milioni deliberati dal Cipe per risollevare le sorti di Cosenza vecchia – ha detto – Bisogna lavorare in maniera coesa affinché si ottenga dal Governo e dal Parlamento una legge speciale per la tutela del patrimonio custodito nel nostro borgo antico». C’è poi il progetto della Cosenza Smart da attivare attraverso la consulenza di un fondo internazionale, il New Cities Foundation, una no-profit impegnata sul fronte della rigenerazione urbana.

Torna l’idea della grande Cosenza

Franz Caruso ha poi rilanciato l’idea della grande area metropolitana a nord della Calabria, pensando evidentemente ad una fusione con la vicina Rende: «Dobbiamo ragionare nell’ottica dell’area vasta e recuperare centralità nell’erogazione di servizi per tutto l’hinterland ed il resto della provincia». Infine l’intenzione di formare nuovi giovani amministratori, che dovranno essere protagonisti appunto, nelle scelte che verranno, per arrivare alla Cosenza del 2050: «Penso di costituire un gruppo di ex sindaci, per un contributo di idee da dare ai giovani che dovranno invece avvertire il bisogno, l’esigenza di amministrare».

Solidarietà tra generazioni

«Amministrare – ha detto Caruso – è la cosa più bella che ci possa essere. Il sindaco è un punto di riferimento e noi abbiamo il dovere di preparare la prossima classe dirigente a cui passare il testimone in un contesto di solidarietà tra generazioni». In sala peraltro, erano presenti alcuni primi cittadini del cosentino, tra i quali Roberto Perrotta di Paola, Alessandro Porco di Aprigliano, Gianni Papasso di Cassano allo Ionio. Presente inoltre l’ultimo sindaco di centrosinistra, Salvatore Perugini, in carica dal 2006 al 2011.

Giornalista
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