Regionali 2021

Elezioni Calabria, Conia: «Per DeMa 21mila firme e 6 liste senza inciuci, miracolo politico»

Il referente di de Magistris per il Mezzogiorno tira le somme: «Hanno tentato di inquinarci ma li abbiamo smascherati e cacciati via. Ora avanti fino alla vittoria»

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di Danilo Colacino
4 settembre 2021
16:25
Il referente di DeMa Mezzogiorno Michele Conia
Il referente di DeMa Mezzogiorno Michele Conia

Ore 15.15 circa di un pomeriggio successivo a una mattinata di fuoco, soprattutto in certi partiti e forze politiche, a causa della presentazione delle liste in vista delle Regionali 2021. Al tavolo della sede di Cofidi Calabria a Catanzaro c'è seduto il referente di DeMa Mezzogiorno Michele Conia. Che non le manda a dire. A nessuno.

«Voglio rivendicare l'orgoglio - esordisce - di essere riusciti a presentare sei liste con 21mila firme a sostegno. Senza apparati e soldi da sfruttare. Se non è un miracolo questo, allora mi chiedo quale lo sia. Al di là dei prodigi, però, il merito di tutto ciò è in realtà da ascrivere alla passione di decine di militanti e simpatizzanti che hanno lavorato giorno e notte, spesso nelle strade e nelle piazze. Che io vorrei ringraziare e abbracciare uno per uno. Noi abbiamo iniziato una rivoluzione, non curandoci di chi ha diffuso fake news e falsità in quantità industriale parlando di Luigi capolista per la paura di restare fuori dal Consiglio. Abbiamo visto invece chi è ricorso a vari escamotage per ottenere una poltrona, malgrado dichiarazioni roboanti, nemmeno in grado di presentare tutte le sue liste. Ma la gente ormai conosce la verità».


È un fiume in piena Conia e rincara la dose: «Non sono affatto stupito, però, di certi atteggiamenti. Da domani, li avremo tutti contro perché siamo l'unica novità e non siamo consociativi. Non disposti, insomma, a fare inciuci con destra e sinistra. È il motivo per cui hanno tentato di affondarci con una serie di cavalli di Troia che abbiamo subito smascherato e cacciato via. Ma aggiungo anche il patetico tentativo di molti mestieranti della politica di chiedere fino a poche ore fa di occupare una casella da noi, essendo rimasti fuori da altre parti. Ma sapete bene come disdegniamo i feudi elettorali evocati non da me, adesso, bensì da Nicola Irto, che ne ha parlato apertamente qualche mese fa».

Prima di congedarsi ecco gli ultimi "siluri" lanciati dallo stesso dirigente nazionale del Movimento costituito dall'ormai quasi ex sindaco di Napoli: «Noi abbiamo detto basta rispetto alle vecchie logiche del potere e messo al bando gli impresentabili molto prima che lo facessero gli altri. Che per giunta sono ricorsi alla foglia di fico degli stretti congiunti dei personaggi ingombranti formalmente esclusi da tanti partiti. Al di là di tutto, comunque, adesso comincia un'altra fase, quella più importante che ci porterà alla vittoria. E già da lunedì saremo in campo con un'iniziativa pubblica. Ma, come saprete a breve, il nostro calendario sarà fittissimo e pieno di appuntamenti».

A margine dell'incontro con i giornalisti del polo a sostegno di de Magistris, che ha chiuso la convulsa due giorni di presentazione delle liste in occasione delle Regionali 2021, ci preme fare una precisazione su un equivoco in cui si è caduti ieri a proposito della pausa pranzo della commissione elettorale che invece ha garantito un presidio continuo.

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