Elezioni Calabria, de Magistris lavora all’aggregazione civica e il Pd resta al palo

VIDEO | Il sindaco di Napoli pronto a rompere gli indugi per la candidatura a governatore. Dopo le interlocuzioni con i 5s, aperto canale anche con il movimento di Pino Aprile. Intanto il tavolo del centrosinistra è fermo

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di Riccardo Tripepi
12 gennaio 2021
13:25
Luigi de Magistris, foto ansa
Luigi de Magistris, foto ansa

Mentre il tavolo del centrosinistra è fermo e impantanato in attesa degli sviluppi della crisi di governo che potrebbe portare ad un rimpasto per accontentare le pretese di Matteo Renzi o addirittura ad un nuovo governo, le forze civiche continuano ad incontrarsi e organizzarsi in vista delle prossime regionali. E lo fanno attorno al nome di Luigi de Magistris che ormai è pronto a rompere gli indugi e a candidarsi in Calabria alla carica di governatore. Il sindaco di Napoli ha dato conferme crescenti a questa ipotesi nel corso delle ultime settimane e adesso ha avviato una serie di incontri con i principali interlocutori sul territorio.

De Magistris pronto a incontrare i 5s

Aperto un canale di comunicazione con Carlo Tansi e il suo Tesoro Calabria, de Magistris adesso è pronto ad incontrare i Cinque stelle. Naturalmente le decisioni in merito i grillini le prenderanno come sempre sulla piattaforma, ma l’idea di aggregarsi intorno all’ex magistrato è presente tra i big calabresi che non hanno perso occasione di ribadire anche che l’alleanza con il Pd in vista delle elezioni regionali non è per niente scontata. Ai sostenitori della candidatura De Magistris si è aggiunto poi anche Pino Aprile con il suo movimento civico che si aggiunge alle aree rappresentate da DemA di Michele Conia e de La Strada di Saverio Pazzano.


Il Pd rischia di trovarsi accerchiato

Il rischio per il Pd, dunque, è quello di trovarsi accerchiato e con il tavolo delle trattative ribaltato nel momento in cui riprenderà ad occuparsi di Calabria. Stavolta il partito si è espresso con un no secco e chiaro sull’ipotesi della candidatura De Magistris, anche tramite il responsabile nazionale della segreteria Nicola Oddati, ma senza l’accordo interno sul possibile governatore il rischio di trovarsi con il cerino in mano è altissimo. E tra i Cinque Stelle più di qualcuno ricorda il ribaltone delle scorse regionali quanto Pippo Callipo da possibile candidato grillino diventò candidato di un Pd incapace di trovare l’accordo su un nome interno. Ed il derby tra il parlamentare Antonio Viscomi e l’ex presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, seppure con le quotazioni di quest’ultimo in rialzo, è ben lontano dall’essere risolto.

Giornalista
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