Elezioni Calabria, dietro il nome di Ciconte c’è l’ex ministro Provenzano ma ora il tavolo Pd è saltato

L'interlocuzione con il docente universitario di Soriano è stata sviluppata sottotraccia attraverso l'intermediazione di Jasmine Cristallo. La situazione ha subito un'accelerazione dopo il ritiro di Irto. E ora i vertici del Nazareno sono in grande imbarazzo

di Riccardo Tripepi
2 giugno 2021
18:59
Enzo Ciconte
Enzo Ciconte

Prosegue il gioco delle parti in casa Pd. E l’indiscrezione veicolata, probabilmente ad arte, sulla stampa nazionale dell’indicazione di Enrico Letta su Enzo Ciconte per la candidatura alla presidenza della giunta, in sostituzione di quella di Nicola Irto, ha fatto scoppiare un vero e proprio polverone.

Il Pd ha provato a smentire la chiamata diretta di Enrico Letta al docente universitario di Soriano Calabria con un take di agenzia rilasciato all’Adnkronos provenienti da “fonti del Nazareno” e poi lasciato una dichiarazione più esplicita al commissario regionale Stefano Graziano che ha confermato la candidatura di Irto e parlato di un tentativo di destabilizzazione. Che avrebbe già nomi e cognomi.


Enzo Ciconte che si è visto travolto da chiamate e messaggi ha rilasciato appena qualche laconica dichiarazioni dicendo di non avere ricevuto “nessuna proposta ufficiale”, ma non ha chiarito come e perché questa proposta sia nata. Anche perché a questa proposta continua a lavorare seppure la fuga di notizie non l’abbia aiutato per niente.

L’idea Ciconte nasce dall’area che fa capo al vice segretario nazionale e ex ministro per il Sud Giuseppe Provenzano che già nelle scorse settimane aveva fatto incontri on line con varie federazioni della Calabria senza mai fare il nome di Nicola Irto come candidato, anche quando le era ufficialmente. Tramite Jasmine Cristallo delle Sardine Provenzano avvia sotto traccia l’interlocuzione con Ciconte già da diverse settimane con la benedizione di tutta l’area Pd avversa a Irto. E tra questi nomi spunta, a sorpresa, anche quella del sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà che proprio alla corrente di Provenzano si è spostato da qualche tempo. Ne è prova evidente il silenzio mantenuto dal primo cittadino sulla vicenda nonostante, appena qualche mese fa, i due fossero inseparabili alla campagna elettorale per le comunali in riva allo Stretto poi vinte da Falcomatà.

Nel momento in cui Nicola Irto si chiama fuori proprio per chiedere chiarimenti, unità e allargamento della coalizione il pressing su Ciconte si intensifica e deborda anche sulla stampa. Mettendo in forte imbarazzo i vertici del Pd.

Soprattutto Francesco Boccia che era a conoscenza della pista di interlocuzione anche quando rilasciava la dichiarazione in favore di Irto annunciando una pronta risoluzione della vicenda con il vertice di domani. Sarà da capire infatti come spiegherà l’accaduto il responsabile nazionale degli Enti Locali alla riunione di Lamezia alla quale, a questo punto, non è certo che Nicola Irto partecipi.

Giornalista
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