Punti di vista

Elezioni Calabria, in Italia viva tra Magorno e Vono non c’è più sintonia sulle scelte politiche

Mancanza di accordo sulla direzione da imboccare in vista dell'importante appuntamento elettorale del prossimo inizio ottobre. Probabilmente fra i renziani c'è chi avrebbe voluto allearsi con il centrosinistra e chi invece con lo schieramento opposto 

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di Danilo Colacino
7 settembre 2021
07:00
Iv, Ernasto Magorno e Silvia Vono
Iv, Ernasto Magorno e Silvia Vono

Che tra la senatrice Silvia Vono e il suo collega di Palazzo Madama, leader di Italia Viva in Calabria, Ernesto Magorno possa non esserci piena sintonia di vedute è una voce insistente. E alla luce di quanto successo di recente, la cosa non deve stupire. Il motivo sarebbe infatti da ricercare nelle rispettive scelte politiche fatte in vista della campagna elettorale per le Regionali, anche se di conferme non ce ne sono. La Vono ha infatti ribadito - pure stamani in occasione della presentazione della Lista dei Socialisti nella sede catanzarese di Iv, considerato come quest’ultimo partito si sia fatto ospitare in Calabria dal Garofano Rosso con cui notoriamente c’è stato un accordo nazionale nel recente passato, che i renziani stanno nel campo del centrosinistra. Punto e basta. «Eccola l’unica indicazione – ha affermato la Vono – dell’ex ministro Teresa Bellanova (maggiorente di Iv, ndr)». Ma allora, dove sarebbe il presunto casus belli?

Semplice: un uomo di punta come Magorno, per qualche tempo addirittura in predicato di essere in corsa per la carica di governatore proprio in nome e per conto dei renziani, ha di recente strizzato l’occhio al centrodestra. Ma vi è di più: in molti hanno anche parlato di un particolare feeling fra lui e l’aspirante presidente della Regione forzista Roberto Occhiuto. Una vicinanza così forte da suscitare parecchi dubbi sulla possibilità, che ad esempio il repentino passaggio dalle file di Iv addirittura alla Lista dello stesso Presidente Occhiuto del sindaco di Sellia Marina Francesco Mauro possa essere stato favorito da tutto ciò. Voci, supposizioni, illazioni. Chissà. Di sicuro c’è solo che Mauro fino a pochi mesi fa sembrava legato a doppio filo a un personaggio del calibro di Ettore Rosato, braccio destro di Matteo Renzi, e adesso - dopo per giunta essere stato un sostenitore attivo e accanito di Mario Oliverio - è in corsa al fianco di Occhiuto. Sulla carta un cambiamento come tanti, per carità. A cui si è ormai abituatissimi. Ma i dubbi su una certa linea tenuta da Italia Viva, non ostile (anzi, tutt’altro!) al centrodestra calabrese, restano. Eccome. Un modo di procedere che non è evidentemente condiviso dalla parlamentare Vono, a supporto di Amalia Bruni.


Senza contare che in caso di permanenza sulle reciproche posizioni potrebbe anche consumarsi uno strappo. Si vedrà. Di certo, per il momento c’è che Iv e Socialisti hanno avviato un percorso comune come ribadito anche nell’appuntamento di cui si è detto svolto alla presenza della stessa Vono e del segretario del Psi del capoluogo Gregorio Buccolieri con per giunta in collegamento video Riccardo Nencini. Tutto chiaro, di conseguenza, almeno da questa parte. Mentre dall’altra, quella dei magorniani, potrebbero arrivare delle sorprese o comunque un disimpegno rispetto all’aiuto da dare alla coalizione a trazione Pd. Che non a caso per bocca di un plenipotenziario come Francesco Boccia e del commissario regionale Stefano Graziano ha criticato, e non poco, le decisioni di Magorno.

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