Elezioni Lamezia, Pegna: «Impossibile sapere tutto dei propri candidati»»

L'aspirante primo cittadino lancia l'idea di un certificato di garanzia: «Trovo quasi surreale conoscere vita, miracoli, albero genealogico, incroci di parentele riguardanti ogni possibile nome»

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di T. B.
13 ottobre 2019
11:36

Candidati giovani e che non sono stati mai presentati in precedenza. Così il promoter Ruggero Pegna, candidato a sindaco a Lamezia Terme per il centrodestra con Fi, Fdi e Udc, sintetizza come sono formate le sue liste. «Ringrazio – afferma in una nota - i partiti che mi hanno proposto la candidatura per la stima e la disponibilità totale nel discutere di programma e, soprattutto, di liste e candidati. Ci siamo trovati concordi nel ridurre all’essenziale il numero di liste a sostegno che, quindi, sono quelle ufficiali di tre partiti della coalizione di centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. Come è noto, la lista della Lega non mi supporterà, per decisione dei vertici nazionali, a causa delle mie convinzioni umanitarie sintetizzate nel mio ultimo romanzo e in vari interventi e articoli sul tema».

 


«Nessuna civica - spiega - seppure si sia pensato a una lista dal nome ‘Lamezia di Tutti’ per dare spazio a numerose proposte di candidatura provenienti soprattutto da giovani. Niente calcoli, ma un solo progetto. Una delle buone notizie, infatti, è che l’80% dei candidati è proprio di giovani, ragazzi e ragazze, che proveranno a cimentarsi con entusiasmo e, soprattutto, la convinzione nei principi etico-morali alla base di un impegno importante per il loro futuro e quello della loro città».

 


«Altro fattore da sottolineare – continua - è la scelta di candidare per oltre il 95% figure che non si siano mai precedentemente candidate. Con dispiacere, perché credo che sia un compito ingrato, abbiamo condiviso dubbi e opportunità su ogni scelta». Pegna propone poi certificato di candidabilità «sulla base delle informazioni delle banche dati delle forze dell’ordine su ciascun cittadino».

 


«Trovo quasi surreale che un candidato a sindaco – spiega - ma anche un segretario di partito, possano conoscere vita, miracoli, albero genealogico, incroci di parentele, circostanze ignote, intercettazioni, notizie segrete o altro, riguardanti ogni possibile candidato. È lo Stato che deve assumersi la responsabilità di stabilire, sulla base delle informazioni in suo possesso, chi è candidabile e chi no e, soprattutto, aiutare candidati a sindaco e partiti a prevenire ed evitare, già in questa fase, ogni pericolo di infiltrazioni».

 


«In ogni caso – mette le mani avanti Pegna - nei limiti del possibile e del rispetto della dignità di ogni persona, sono state fatte scelte di riduzione del numero, di assunzione di responsabilità dei partiti, di accurata selezione ed esclusione, favorendo in particolare ragazzi e ragazze. Nessuno è mago».

 


«Auguro - conclude -a tutti i miei candidati una campagna elettorale sobria e serena, in cui a prevalere siano idee, progetti, sogni e speranze, senza preoccupazione di prestazioni e risultati. A vincere devono essere la trasparenza e la correttezza. Importante è il rispetto delle regole e della legalità, per le quali non mancheranno, come in ogni squadra di una grande azienda, consulenti e bravi legali. A cominciare da me, ci saranno limiti d’esperienza politica, ma non di creatività, onestà e impegno e per l’inesperienza non è mai stata sciolta alcuna Amministrazione Comunale. Mi auguro di poter contribuire, con l’aiuto di tutti, a ridare a Lamezia l’immagine e il ruolo che le spettano».

Giornalista
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