Elezioni comunali Reggio Calabria: Falcomatà in testa, ma Minicuci conquista il ballottaggio

Ecco i primi dati ufficiali. Il sindaco uscente al 36,2%. Lo sfidante al 34%. Marcianò ferma al 14,6%. Fi primo partito (11,9%), Pd al secondo posto. Lega al 5,3%

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di Redazione
22 settembre 2020
10:31
Minicuci e Falcomatà
Minicuci e Falcomatà

A Reggio Calabria si prospetta il ballottaggio tra Giuseppe Falcomatà e Antonino Minicuci.

Dopo 80 sezioni scrutinate su un totale di 218, Falcomatà si piazza in testa con il 36,8% (10.125 voti), seguito da Minicuci, con il 33,4% (9.187). Angela Marcianò è al 13,3% (3.368). Saverio Pazzano al 7,1% (1961), Klaus Davi al 4,8% (1319) e il M5s al 2,4% (677).

Le liste

Al momento il primo partito in città è Forza Italia, con l'11,9%. Segue il Pd con l'11,5%. Fratelli d'Italia è al terzo posto con il 7,3%. La Lega si attesta invece al 5,3%. 

 

Affluenza ed exit poll

67,03%: è questo il dato dell'affluenza nella città di Reggio Calabria alle ore 15 quando si sono chiuse le urne.

Gli exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai attestano per le comunali di Reggio Calabria un testa a testa tra Antonino Minicuci del centrodestra e Giuseppe Falcomatà ciascuno al 31,0-35,0%. Segue Angela Marcianò con il 10,0-14,0 e Saverio Pazzano con una percentuale tra il 5,0 e il 7,0. Altri candidati si dividono il 14,0-18,0%.

Le date dell’eventuale ballottaggio è previsto dopo due settimane: il 4 e 5 ottobre.

 

I candidati a sindaco e le liste

  • Giuseppe Falcomatà: (Partito Democratico – 11 Liste a Sostegno ) Liste: Partito Democratico, Italia Viva, Reggio Coraggiosa, A Testa Alta-PSI, Reset, S’Intesi, Innamorarsi di Reggio, La Svolta, Patto per il Cambiamento, Primavera Democratica, Reggio Bene Comune-Reggio non si Lega

  • Antonino Minicuci: (Senza Tessera di partito Quota Lega – 10 Liste a Sostegno): Liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Minicuci Sindaco, Lega, Ogni Giorno Reggio Calabria, Reggio Attiva, Nuova Italia Unita, Cambiamo con Toti, Meda, #AmaReggio;

  • Saverio Pazzano: (La Strada – 2 liste a sostegno). Liste: La Strada, Riabitare Reggio)

  • Fabio Foti: (M5S – 1 lista a sostegno). Liste: Movimento Cinque Stelle

  • Fabio Putortì: (Miti Unione del Sud – 1 lista a sostegno). Liste : Miti Unione del Sud

  • Klaus Davi: (Senza tessera di partito – 1 lista a sostegno). Liste: Klaus Davi

  • Pino Siclari:(Partito Comunista Lavoratori – 1 lista a sostegno). Liste: Partito Comunista dei Lavoratori

  • Maria Laura Tortorella: (Patto Civico – 1 lista a sostegno). Liste: Patto Civico

  • Angela Marcianò: (Senza tessera di partito – 4 liste a sostegno). Liste: Msi Fiamma Tricolore, Identità reggina, Per Reggio Città metropolitana e In marcia

 

La legge elettorale

La legge elettorale prevede un sistema di tipo maggioritario per ciò che concerne l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene con un sistema proporzionale. Per ragioni di governabilità, al candidato sindaco che risulterà vincitore sarà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti, all’interno dell’assise comunale, saranno assegnati alle altre liste in maniera proporzionale, secondo il “metodo D’Hondt”. Il numero di consiglieri comunali sarà di 32, escluso il sindaco. Otterranno un seggio tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato una soglia di sbarramento che la legge fissa nel 3% dei voti.

Previsto il ballottaggio

Reggio Calabria è un comune al di sopra dei 15mila abitanti. Ciò significa che, se nessun candidato dovesse ottenere la maggioranza al primo turno, allora si procederà a ballottaggio fra i due candidati più votati.

È possibile il voto disgiunto

A differenza delle elezioni regionali dove si era vincolati alla scelta di un candidato al Consiglio collegato al presidente indicato dalla coalizione, alle Comunali è possibile è stato possibile il voto disgiunto. L’elettore dunque potrà scegliere un candidato al Consiglio di un partito di centrosinistra e votare per il candidato sindaco del centrodestra e viceversa.
O comunque scegliere liberamente sia il consigliere comunale, di qualunque partito, e poi indicare il candidato sindaco senza che sia necessario alcun collegamento. Il voto così espresso viene attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata prescelta. In questo modo appunto i voti vanno da una parte (alla lista ed al consigliere) e contemporaneamente anche a un sindaco di un altro partito o coalizione.

Doppia preferenza di genere

Possibile per l’elettore inserire nella scheda due voti di preferenza sulla lista, uno per ogni genere (uomo/donna), ma non due uomini o due donne. Non per due uomini o per due donne. Si può votare ancora anche solo per un Consigliere. Questi voti così espressi (alla lista ed ai consiglieri), vanno automaticamente al candidato sindaco. A meno che, come illustrato prima, l’elettore non opti per il voto disgiunto indicando il candidato sindaco sostenuto da altra lista.

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