Elezioni regionali, Vetere lascia Tesoro Calabria: «Senza alleanze non si vince»

VIDEO | Il sindaco di Santa Maria del Cedro scarica Carlo Tansi ma non rinuncia alla candidatura e strizza l'occhio all'amico di vecchia data Luigi De Magistris

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di Francesca  Lagatta
26 gennaio 2021
17:06

«Sono un sindaco, sono un uomo di una certa età e una certa esperienza politica e, a differenza di altri, ho contezza che le battaglie si fanno con la parte migliore che una regione può rappresentare». Sarebbe questo il ragionamento che ha spinto Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, a ritirare la candidatura già annunciata alle prossime elezioni regionali con il movimento di Carlo Tansi, "Tesoro Calabria". Le cose si sarebbero complicate quando nella campagna elettorale calabrese ha fatto irruzione il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ora candidato governatore della Calabria, a cui Vetere è legato danni di battaglie e amicizia. Qualche giorno fa, Tansi e De Magistris si erano incontrati con l'auspicio di formare una coalizione, ma il progetto è sfumato e oggi i due percorrono strade diverse. Un errore, secondo Vetere, che potrebbe consegnare la vittoria alla destra («la peggiore degli ultimi anni»).

L'appello a Tansi: «Ripensaci»

Nonostante lo strappo politico, Vetere tiene a precisare che nutre ancora profonda stima per l'ex alleato e che gli sarà sempre grato per le sue battaglie in Calabria. «Ma da soli - dice - non si vince». Di qui l'appello al leader del movimento arancione: «Il mio appello a Carlo Tansi è di pensare a una coalizione allargata, che prenda tutta la gente perbene e tutte quelle persone che oggi si vedono private di un'alternativa di governo». E nonostante tutto, Vetere sogna ancora l'accordo tra Tansi e De Magistris: «Insieme possono dare speranza a questa regione».


In lista con De Magistris?

Non è ancora chiaro come andrà a finire tra Tansi e De Magistris, ma Vetere ha già le idee chiare, «non tornerei nel movimento Tesoro Calabria, adesso no», ma non rinuncia nemmeno all'idea di concorrere per un posto a Palazzo Campanella, forse proprio con l'amico di vecchia data, venuto a guastare la festa a Carlo Tansi: «In questo momento non posso dire che andrò con De Magistris, non sarei coretto, ma chi mi conosce sa che lo conosco da anni, ho partecipato a molte sue iniziative. Nel 2009 - continua Vetere - ho tradito il mio partito, il Pd, per votarlo in occasione delle elezioni al parlamento europeo».

Ma non c'è solo la politica ad unirli. «Io sono anche un avvocato - dice il primo cittadino santamariese -, so bene chi è De Magistris, conosco il suo valore, prima da pubblico ministero e oggi da sindaco». De Magistris, agli inizi degli anni 2000, fu protagonista di inchieste giudiziarie che hanno profondamente segnato la Calabria, una su tutte quella denominata "Why not". Vetere non nasconde la sua ammirazione per l'ex pm della procura di Catanzaro: «Mi piace tanto il suo carattere combattivo. Ha lasciato il parlamento europeo e un lauto stipendio per candidarsi nella sua città, oggi amministra milioni di abitanti. Impossibile non riconoscergli grandi capacità».

 

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