Elezioni nel Vibonese, al voto (senza ballottaggio) 12 Comuni: i grandi assenti sono i partiti

VIDEO | I centri chiamati alle urne sono tutti sotto i 15mila abitanti. Tra questi c'è Serra San Bruno. Dove diventa un caso l'alleanza tra il centrosinistra di Censore e il centrodestra di Salerno. Dappertutto trionfa il civismo   

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di Agostino Pantano
22 agosto 2020
12:52

Nella provincia Vibo Valentia nessuno dei centri chiamati al voto supera i 15mila abitanti, e quindi – senza ballottaggio - sarà sfida secca con un solo turno disponibile.

 

Si vota in 12 comuni e le competizioni, ovunque, avvengono senza liste di partito, anche se in alcune realtà non manca l’interesse a capire il risultato che porteranno a casa i big politici del territorio.

Il caso Serra San Bruno

Come ad esempio a Serra San Bruno, il più grosso dei paesi dove saranno aperte le urne, e dove il voto è stato anticipato rispetto alla scadenza naturale del mandato dopo l’elezione, al consiglio regionale, del sindaco uscente Luigi Tassone che è del Pd.

Qui è sfida a tre tra Alfredo Barillari, che tenta la scalata per la seconda volta, l’ex assessore Antonio Procopio, e Biagio Figliucci che si affaccia alla politica per la prima volta. Nel paese della certosa gli spunti politici interessanti sono almeno due.

 

Il primo è costituito dall’alleanza che sostiene Procopio, e la lista Uniti per Serra, nata da un accordo – preparato da tempo – tra chi si riconosce nelle posizioni dell’ex deputato del Pd, Bruno Censore, e chi invece si rifà alla leaderschip – nel centrodestra locale – dell’ex assessore regionale Nazzareno Salerno.

 

Assume rilievo anche la riproposizione di Barillari, visto che avviene nel solco di una lista – denominata Liberamente – che da più consiliature si muove alla stregua di un movimento politico strutturato. Si chiama invece Serra Insieme lo schieramento dell’outsider Figliucci.

 

Per il resto si vota ad Acquaro, Cessaniti, Maierato, Monterosso Calabro, Ricadi, San Calogero, Spilinga e Zaccanopoli.

 

Chiamati al voto anche gli elettori di Limbadi, Briatico e San Gregorio Di Ippona, ovvero dei centri che sono reduci da uno scioglimento per mafia del Consiglio, nei quali il turno straordinario previsto in autunno è stato anticipato nell’election day di settembre.

Giornalista
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