Ex Tribunale di Rossano, è polemica: presi di mira i parlamentari del M5s

Duro ammonimento del presidente del Consiglio comunale contro il Governo mentre Fdi invita i deputati jonici a sfiduciare il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

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di Matteo Lauria
25 gennaio 2021
14:23

Riesplode il dibattito sulle sorti dell’ex tribunale di Rossano, oggi di Corigliano-Rossano. L’inchiesta del nostro network a circa 10 anni dalla chiusura del palazzo di giustizia, poi la successiva risposta del ministro all’interrogazione parlamentare dell’On. Elisa Scutellà tenuta in sordina, ha scatenato un vespaio di reazioni sia sui social ma anche nell’agone politico. Il presidente del Consiglio comunale Marinella Grillo rompe ogni indugio: «Ennesimo schiaffo in faccia alla Sibaritide. Non ci accontenteremo mai di un ufficio da passacarte». 

Non si risparmia la massima rappresentanza del civico consesso nelle relazioni con la deputazione grillina espressione del territorio: «Non sono loro, forza di maggioranza in Governo, che avrebbero dovuto, potuto, preteso di mettere mano alla Legge Severino? Come Presidente del Consiglio del Comune di Corigliano Rossano registro una disattenzione assoluta verso questo territorio che si è potuta constatare con le assenze roboanti in occasione del Consiglio Comunale monotematico sul tema della Giustizia, del 12 settembre scorso, a seguito del quale nessuna azione è seguita all’invio del deliberato teso all’impegno verso la realizzazione un presidio di giustizia faro di legalità di area Vasta come quello della Sibaritide nella quale ci si ricorda soltanto nel periodo elettorale. Non ci arrenderemo, non abbandoneremo la partita. Siamo pronti ad ogni possibile forma di protesta, ad azioni di governo forti, ribadendo che non abbiamo bisogno di un ufficio da passacarte, ma di un faro di giustizia in un territorio vasto a forte rischio di infiltrazioni di micro e macro-criminalità.


Fdi invita i deputati jonici a sfiduciare Bonafede

Sulla stessa linea il partito della Meloni (FDI) che invita la deputazione parlamentare pentastellata espressione jonica ( Francesco Sapia, Rosa Abate, Elisa Scutellà, Francesca Sapia e Vittoria Baldino) a «riscattarsi» negando la fiducia al guardasigilli.  «Quali migliori occasioni, come quelle che si stanno presentando, spiega il dirigente e componente dell’esecutivo nazionale Ernesto Rapani, per far capire ad un presidente del Consiglio dei ministri che rischia di tornarsene a casa, che il sostegno al Governo se lo deve “meritare”? Mercoledì prossimo Bonafede riferirà in parlamento la sua relazione sulla giustizia che potrebbe anche far cadere il Governo, qualora non fosse “promossa” dalle camere. Un’occasione del genere, difficilmente si ripresenterà e solo attraverso i loro consensi potranno riscattarsi da anni di anonimato nei quali sono stati chiamati solo a fare i “pianisti” alla Camera e al Senato, scodinzolando al solo vibrare della voce del padrone. Riscattino quell’oblio di cui si sono fatti complici e dicano al Governo che la fiducia se la devono meritare con la previsione di spesa per il sud nel Recovery plan, con l’istituzione del tribunale di Corigliano Rossano, con il rifacimento dell’intera statale 106».

Accuse anche al Sindaco Flavio Stasi 

Una stoccata anche al sindaco di Corgliano Rossano Flavio Stasi: «Battagliero negli anni in cui si stava chiudendo il Tribunale dopo essersi divertito negli ormai abbandonati panni da movimentista, come si sta muovendo, ammesso che lo stia facendo? Pur dubitando fortemente su una sua azione politica in direzione del Tribunale, anche lui non crede sia ora di fare le barricate per uno scippo vergognoso e di inaudita violenza perpetrato nei confronti di questo territorio? Stasi è il sindaco di una città di 80mila abitanti, ha un suo peso specifico, se ne è capace lo faccia valere e non si lamenti che il Governo non può ignorarci».
 

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