Fase 2 e riaperture, Santelli: «Governo non può andare contro le Regioni»

La presidente calabrese: «Pretendiamo che testo unitario sia allegato al Dpcm. Misurare la febbre nei lidi? È una barzelletta»

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di Redazione
17 maggio 2020
12:26
Jole Santelli
Jole Santelli

«Come Regioni abbiamo contestato che le linee guida dell'Inail erano sostanzialmente inapplicabili, con quelle non avrebbe riaperto nulla in Italia. Ci siamo rimessi a lavorare e abbiamo definito un testo, adottato dalla Conferenza delle Regioni, che metteva delle linee guida comuni, anche per omogeneizzare il territorio, ed è stato un grande risultato. Ora pretendiamo che quel testo venga allegato al Dpcm e non ci siano contrasti interpretativi tra le linee guida dell'Inail prese dal Governo e le linee guida della Regione».

Lo ha detto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria ad Agenda su Sky Tg24.

 

«Stamattina il presidente Bonaccini – ha aggiunto Santelli – ha chiesto formalmente al Governo che le linee guida dettate dalla Conferenza delle Regioni facciano parte sia delle premesse che degli allegati del Dpcm. Dopo tre giorni di trattativa, dove si è detto tutto il contrario di tutto, faccio uno sforzo di ottimismo e di fiducia e mi aspetto che il Governo si renda conto che non può andare contro tutte le Regioni italiane all'unanimità, unanimità che deve avere una valenza politica forte soprattutto nel Governo».

Misurare la febbre al mare?

«Tra gli indicatori c'è quello di misurare la febbre ad ogni persona che arriva in uno stabilimento balneare, ma possiamo misurare la febbre a 40 gradi all'ombra? Di cosa stiamo parlando? Con 40 gradi all'ombra chi non avrà 37 gradi di temperatura corporea? Questo è un esempio di quando si calano alcune cose astratte poi nella realtà concreta e sembrano una barzelletta», ha detto ancora Santelli.

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