«I fiumi di Rende sono fogne a cielo aperto»

A denunciare le condizioni dei corsi fluviali i consiglieri comunali di Rende Centro Destra: «Rischio epidemie»

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di Redazione
10 settembre 2018
16:34

I consiglieri comunali di Rende Centro Destra, Mario Bruno, Serena Russo, Annarita Pulicani sono intervenuti sulle condizioni dei parchi fluviali del centro bruzio, sottolineando che «l’amministrazione Manna è miope sui veri problemi che affliggono la città e pensa solo ad organizzare sagre e inaugurazioni di opere peraltro realizzate dalle precedenti amministrazioni. La verità – continuano i consiglieri - è che Manna in questi ultimi 2 anni ha pensato solo a formare un’armata brancaleone reclutando candidati a sindaci e consiglieri eletti nelle altre liste contrapposte, al solo scopo clientelare di dividersi poltrone e incarichi. Rende ha avuto una regressione di un decennio, con la chiusura di attività commerciali, carenza d’acqua, assenza di manutenzione, edifici fatiscenti, verde pubblico all’abbandono, senza un piano urbanistico e con problemi sociali sempre più gravi. Manna non è stato capace di valorizzare i 2 fiori all’occhiello del territorio, l’Unical e la zona industriale, che rappresentano un richiamo per l‘intera area urbana e per tutta la Calabria, delegando così di fatto Rende a periferia di Cosenza e Montalto. I fatti parlano da soli, ecco come l’amministrazione Manna ha ridotto la città: i parchi fluviali Emoli e Surdo e le loro acque sono ormai ridotte a fogne a ciel aperto. Sono anni ormai che, nonostante le segnalazioni fatte da numerosi cittadini, rappresentanti pubblici, comitati spontanei, i fiumi continuano ad emanare un odore pungente, fastidioso, espressione dello scarico di liquami nel loro letto. Basta costeggiare gli argini per rendersi conto di quella che è una vera emergenza ambientale. Alla vegetazione fuori controllo, segno di un assoluto disinteressamento di questa amministrazione si aggiunge anche il pericolo per i cittadini di contrarre malattie e il rischio di una epidemia trasmessa dalle zanzare. Eppure, il problema è ben conosciuto da questo sindaco ma, a fronte di una formale constatazione della emergenza e delle ripetitive promesse di intervento, nulla si muove. Intanto il fiume muore, le erbacce crescono in maniera esponenziale, i topi, le zanzare e tantissime altre varietà di insetti invadono i centri abitati. Ci rendiamo conto che, essendo già in campagna elettorale, è molto più conveniente per loro impegnare risorse economiche in consulenze, incarichi, promesse clientelari al fine di racimolare qualche voto, piuttosto che tutelare la salute e il benessere dei rendesi. Intanto gli abitanti di Surdo, Saporito, Failla e Commenda stanchi di questa situazione aspettano un amministratore, questa volta rendese, responsabile, che ami questa città».

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