Succurro presidente

«Franchi tiratori? Abbiamo 27 consiglieri e Nociti ha preso 31 voti»: il centrosinistra di Cosenza replica a Locanto

In un'intervista rilasciata al nostro network il sub commissario della federazione cosentina del Pd ha puntato il dito contro presunte defezioni politiche che avrebbero consentito al sindaco di San Giovanni in Fiore di vincere la tornata elettorale. Ora la risposta dei capigruppo di maggioranza di Palazzo dei Bruzi

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di Antonio Clausi
22 marzo 2022
10:00
Sullo sfondo Palazzo dei Bruzi, nel riquadro Maria Locanto
Sullo sfondo Palazzo dei Bruzi, nel riquadro Maria Locanto

L’intervista rilasciata al nostro network da Maria Locanto, sub commissario della federazione di Cosenza del Pd, non è passata inosservata. Da Palazzo dei Bruzi in serata c’è stata una levata di scudi perché la maggioranza non ha gradito le parole dell’esponente democrat. In particolare il passaggio in cui, parlando dei franchi tiratori che hanno impallinato Ferdinando Nociti alle elezioni provinciali, ha detto che è impossibile sapere se provengano dall’Assise di Cosenza, Rende o Corigliano Rossano.

«Sono parole per molti aspetti inopportune e fuori luogo - scrivono i capigruppo -. Come si può lanciare un'ombra sul voto dei consiglieri comunali dei grandi comuni, dal momento che quella è l'unica fascia dove Ferdinando Nociti ha totalizzato un maggior numero di consensi rispetto a Rosaria Succurro? Nei tre comuni, mentre il Pd ed il centrosinistra dispongono di 27 consiglieri comunali, a sostegno di Nociti si registrano 31 voti».


«È poi clamoroso il fatto che si lascia intendere che anche tra i consiglieri di maggioranza del comune di Cosenza potrebbero esserci stati dei franchi tiratori - continua la nota dei capigruppo - nel voto espresso alla Provincia, mentre è lapalissiano il fatto che senza la compattezza della maggioranza che sostiene Franz Caruso non poteva matematicamente essere possibile arrivare a quella cifra».

La replica porta la firma di Francesco Alimena (Pd), Ivan Commodaro (Franz Caruso Sindaco), Raffaele Fuorivia (PSI), Francesco Gigliotti (De Cicco Sindaco) e Daniela Puzzo (Cosenza Libera) che chiudono l’intervento evidenziando che «non esiste alcun motivo di ordine territoriale o politico che avrebbe potuto indurre i consiglieri di maggioranza del comune di Cosenza ad esprimere un voto diverso da quello indicato dal PD ufficiale. Di solito intorbidire le acque serve unicamente a chi preferisce non fare un'analisi politica vera».

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