Pd, anche il commissario regionale licenzia Oliverio: «Ci ha logorato»

Stefano Graziano rilancia il messaggio che arriva dalla segreteria nazionale democrat e chiama a raccolta le federazioni provinciali e i consiglieri regionali per «mettere in campo una proposta politica innovativa e credibile»  

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6 agosto 2019
15:00
Stefano Graziano e Mario Oliverio
Stefano Graziano e Mario Oliverio

Una volta aperte le cataratte, il Pd si appresta a travolgere il presidente Mario Oliverio con un ondata di piena. Dopo il segretario nazionale Nicola, Zingaretti e il responsabile del Mezzogiorno per il partito, Nicola Oddati, è la volta del commissario regionale del Partito democratico della Calabria, Stefano Graziano.
«È arrivato il momento – afferma Graziano in una nota - di mettere in campo una proposta politica innovativa e credibile, in grado di resistere all'avanzata di una destra sempre più a trazione leghista e di arginare quel logoramento cui ci hanno esposto cinque anni di governo regionale». Parole che mettono ulteriormente a fuoco il dissenso crescente nei confronti del governatore, che nonostante i marosi delle inchieste giudiziarie e l’ultima accusa in ordine di tempo, quella di peculato, intende non mollare, tanto che ha indetto primarie istituzionali facendo leva sulla relativa legge elettorale.
«È innegabile che oggi serve una svolta - ha continuato Graziano -, serve riprendere una interlocuzione con tutte le forze politiche e sociali del territorio per costruire un centrosinistra aperto alle esperienze civiche e dare vita una nuova stagione».
Insomma, occorre voltare pagina.
Proprio in questa prospettiva, il commissario regionale giovedì incontrerà i segretari di federazione, i parlamentari e il gruppo in Consiglio regionale «per avviare il confronto sul progetto politico da mettere in campo alle prossime elezioni regionali in Calabria». Alla riunione sarà presente anche Oddati.

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