Emergenza incendi

I comuni di Calabria, Sicilia e Sardegna chiedono al Governo un piano di ricostruzione

Le sezioni regionali dell’Anci hanno scritto a Draghi e ai ministri competenti affinché venga istituito un tavolo per l’elaborazione di una efficace strategia che punti anche sull'educazione ambientale

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di Redazione
13 agosto 2021
15:02

«Anci Sicilia, Anci Sardegna e Anci Calabria chiedono l'attivazione immediata del tavolo politico-istituzionale col Governo per intraprendere, da subito, un'azione energica di contrasto al fenomeno degli incendi che investa anche gli aspetti pedagogici e di educazione ambientale e il necessario rafforzamento dei sistemi di prevenzione, di intervento e di lotta attiva al fuoco».

Queste le principali richieste avanzate da Leoluca Orlando, Emiliano Deiana e Marcello Manna, presidenti di Anci Sicilia, Anci Sardegna e Anci Calabria, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, al ministro dell’Economia, Daniele Franco, al ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, al ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e al ministro per il Sud, Mara Carfagna.


«Le Anci regionali della Sardegna, della Sicilia e della Calabria - si legge nella nota - pongono all'attenzione del Governo la drammatica situazione, ancora in corso, relativa agli incendi nei nostri territori nei quali hanno bruciato e bruciano migliaia di ettari di boschi, di foreste, di terreni agricoli; incendi che hanno causato vittime, devastato il paesaggio, ucciso animali, distrutto aziende, flagellato gli ecosistemi e la biodiversità».

«In rappresentanza dei comuni delle aree colpite - continuano Orlando, Deiana e Manna - chiediamo al Governo un tavolo politico-istituzionale coi Ministri competenti affinché si pongano le basi per un'equa fase di ricostruzione ambientale, forestale, agricola, economica e paesaggistica dei territori colpiti; una ricostruzione ambientale che deve avere nei comuni e nelle comunità locali il fulcro e il motore di ogni politica e di ogni azione. In tale contesto di ricostruzione assumono connotati centrali le azioni di prevenzione che devono essere perseguiti nel tempo e non soltanto con l'approssimarsi della stagione estiva; azioni di prevenzione che investono una più ampia ed energica comprensione del fenomeno dei cambiamenti climatici e che necessitano politiche di sistema, locali e globali, in grado di contrastarli realmente».

 «Pertanto - concludono i presidenti di Anci Sicilia, Anci Sardegna e Anci Calabria - occorre orientare robusti investimenti sull'ambiente, sul paesaggio, sulle aree montane e le “terre alte”, sui boschi e sulle politiche forestali, sui parchi e le aree protette, sulla ruralità, sul contrasto all'abbandono dei paesi, delle aree interne e delle terre agricole che possono trovare nel PNRR e nella Programmazione Europea 2021-2027 strumenti adeguati, se condivisi con le comunità locali e le loro rappresentanze, in grado di invertire la rotta».

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