La strada della morte

I sindaci della Locride al Governo: «Sulla Statale 106 è il momento di passare dalle parole ai fatti»

I primi cittadini riuniti in assemblea chiedono al ministro delle Infrastrurre che l'arteria sia ridisegnata: «Organizzi un tavolo tecnico per dare risposte concrete ai cittadini»

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di Redazione
20 febbraio 2022
09:33
I sindaci della Locride riuniti in assemblea
I sindaci della Locride riuniti in assemblea

Un appello al Governo per realizzare una statale 106 alternativa e al contempo tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza l’attuale percorso. Sono queste le richieste dei sindaci della Locride, riuniti in assemblea per discutere delle criticità della tristemente nota “strada della morte”.

«La 106 è l’unica strada di collegamento strategico per il Sud Italia – sostengono il presidente dell’associazione dei Comuni e del comitato dei sindaci Caterina Belcastro e Giuseppe Campisi – L’unica strada che accompagna gli studenti a scuola, i genitori al lavoro, i giovani a divertirsi, le persone ad incontrarsi tra loro. È la strada che porta le merci, che fa arrivare i soccorsi. È l’unica strada che collega questa nostra comunità alle altre comunità. È l’unica strada che può usare chi vuole venire in vacanza nei nostri paesi ed è l’unica strada che ci collega al resto d’Italia e del mondo attraverso i nostri aeroporti. Tutto ciò è cosi dal 1928».


«Su questa strada ogni anno perdono la vita decine e decine di persone. Non per fato, ma perché quella strada oggi non basta e ciò che dovrebbe essere vita, ciò che dovrebbe aiutare il progresso e lo sviluppo della regione è morte e pericolo. Perché una strada che è l’unica arteria fondamentale per la nostra regione non può essere uguale a se stessa da 90 e più anni. Per questo diciamo basta. Perché non le rivendicazioni ad una strada migliore, ma il diritto ad una strada che dia e non tolga vita richiama questo basta» tuonano gli amministratori locali.

«Chiediamo, quindi, che una volta per tutte si rediga un masterplan che ridisegni definitivamente la 106 e che si riprenda la costruzione di lotti funzionali che diano alla 106 una alternativa, e sui quale dare ai nostri cittadini, stanchi di essere trattati come italiani di serie b, il diritto a controllarne la realizzazione. Questo nostro accorato appello lo rivolgiamo al Governo, in particolare al Ministro delle Infrastrutture e al Ministro per il Sud, chiedendo loro di organizzare un tavolo tecnico con le rappresentanze dei sindaci della Locride e dell’intera fascia jonica e grecanica, per dare risposte concrete».

Al vertice dei primi cittadini era presente anche il parlamentare reggino di Forza Italia Francesco Cannizzaro. «A lui – concludono Belcastro e Campisi – chiediamo di farsi tramite con il Governo, ed in particolare con i due Ministri, affinché accolgano l’appello che l’assemblea ha unanimemente espresso».

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