Elezioni Paola

Il centrodestra ha perso ma Orsomarso (Fdi) ha vinto. E Di Natale (Pd) incalza: «Evocare Occhiuto non ha pagato»

VIDEO | Nei due schieramenti regionali domina la volontà di guardare al successo di Politano come l'occasione per togliersi più di un sassolino dalla scarpa (ASCOLTA L'AUDIO)

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di Agostino Pantano
27 giugno 2022
15:49

«Ciascuno prende quello che merita». Pesa le parole l’assessore regionale Fausto Orsomarso, con il sottofondo infernale della festa di Paola, ma non si tira indietro nel commentare la sconfitta della candidata di centrodestra e, però, la sua di vittoria. «Sono da sempre al fianco di chi esprime i nostri valori», rimarca così il sostegno dato da Fratelli d’Italia al sindaco eletto Giovanni Politano, senza però risparmiare altre frecciate al resto degli alleati: «Potevamo essere il centrodestra, così non è stato, sono state fatte delle scelte». Non una richiesta di verifica politica, ci mancherebbe, ma piuttosto un invito alla riflessione recapitato a chi invece era al fianco della sconfitta Emira Ciodaro, l’esponente di Forza Italia che partiva favorita dopo il primo turno.

Del resto, però, i sassolini nella coalizione che guida la Regione non sono gli unici che rotolano dopo il voto, dovendo annoverare tra gli sconfitti anche l’assessore regionale Gianluca Gallo che si era invece speso per la compagna di partito. Lo stesso sindaco Politano a urne ancora calde si lascia sfuggire, mentre corso Roma è invaso dai caroselli, un «ha vinto il popolo, contro tutti e contro tutto» che sembra, interno alla sinistra, la fine del regolamento dei conti col primo cittadino uscente, Roberto Perrotta, che si era accordato per il ballottaggio con lo schieramento di Ciodaro. Un tramonto politico, quest’ultimo, destinato a modificare i rapporti di forza in città e fuori, visto che un altro vincitore è senza dubbio Graziano di Natale, esponente di punta di quel Pd che pur senza simbolo di partito, ha formato una lista a sostegno del sindaco eletto.


«Il nostro è un laboratorio civico che può essere un modello anche fuori Paola – commenta l’ex consigliere regionale – piuttosto il dato descrive anche una seconda questione politica: non ha pagato la volontà della nostra avversaria di sfoggiare chi sa quali alleanze con la Regione, visto che il presidente Occhiuto ha confermato di voler essere il presidente di tutti e non di una parte politica».

Giornalista
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