La relazione

La Corte dei conti bacchetta il decisionismo di Occhiuto: leggi in aula senza passare per le commissioni

Seduta congiunta della Commissione di Vigilanza e Bilancio per discutere del documento dei giudici contabili. Sul banco degli imputati il modus operandi della maggioranza. Contestazioni al presidente Afflitto (M5S)

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di Claudio Labate
11 ottobre 2022
18:26

La “Relazione annuale sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nel 2021 e sulle tecniche di quantificazione degli oneri”, licenziata dalla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Calabria – è approdata a Palazzo Campanella, dove è stato analizzato in seduta congiunta, dalla Commissione speciale di vigilanza, guidata dal pentastellato Francesco Afflitto, e dalla Seconda Commissione Bilancio, presieduta dall’esponente di Fratelli d’Italia Antonio Montuoro.

La relazione dei giudici contabili

È proprio Afflitto ad aprire le danze precisando che nel 2021 sono state approvate 48 leggi regionali, e che la Corte dei conti ha rilevato la corretta imputazione finanziaria di buona parte di esse, atteso che ben 20 leggi regionali sono intervenute sulla modifica di leggi precedenti. Il presidente della Commissione di Vigilanza, poi, ha esposto ai consiglieri le criticità sollevate dalla Sezione, tra cui: il frequente ricorso alla tecnica legislativa della novellazione e della proroga dei termini; l’iter legislativo delle singole leggi regionali approvate, da cui si evince che solo 5 leggi hanno ricevuto il parere finanziario della Commissione bilancio, laddove invece 36 su 48 sono state approvate direttamente in Aula; l’entrata in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione, in contrasto con la previsione di cui all’art. 41 dello Statuto della Regione Calabria che, pur con la clausola di salvaguardia della diversa previsione legislativa, pone in termini generali l’entrata in vigore della legge decorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione (vacatio legis); la genericità della relazione tecnica che accompagna i progetti di legge; il ricorso alla clausola di neutralità finanziaria; la mancata indicazione di una precisa indicazione degli oneri e dei correlati mezzi di copertura.


Sulla Relazione si è espresso anche Rocco Nicita, componente del Collegio dei revisori dei conti, non ritenendo – insieme al collega Luigi Mazzulla - «rilevanti» le censure della Corte alle leggi regionali e sottolineando come delle cinque leggi impugnate solo su due si è ravvisata la mancanza di copertura finanziaria, sanata rispetto alle osservazioni provvedendo tempestivamente ad una loro successiva modifica.

«Su 48 leggi approvate – ha proseguito - 12 leggi non hanno prodotto maggiori spese bensì nuove spese, coperte con fondi già stanziati e presenti nel bilancio regionale».  Gli aspetti positivi del bilancio regionale e della produzione legislativa, sono da ritracciare nei 2 milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio - ne sono stati utilizzati solo 223 mila -, e dei 500 mila euro stanziati dal Consiglio - ne sono stati utilizzati 45 mila -, mostrandosi in piena sintonia con la previsione e la programmazione del 2020.

Da Azienda zero al metodo legislativo, le contestazioni

Nel corso della seduta il consigliere del gruppo “de Magistris presidente” Antonio Lo Schiavo ha invitato a una opportuna valutazione, e riflessione, i colleghi della maggioranza di centrodestra sottolineando le criticità evidenziate dalla Corte con riferimento alla legge istitutiva di Azienda zero nonché le problematiche legate al dettaglio dei costi e alla relativa previsione di copertura nel bilancio regionale.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche Raffaele Mammoliti (Pd) secondo il quale il monito della magistratura contabile debba essere colto dalla politica e dall’amministrazione al fine di evitare la reiterazione degli errori segnalati.

Il riferimento dei due consiglieri di opposizione è al fatto che spesso e volentieri il centrodestra ha bypassato l’esame delle commissioni portando provvedimenti, anche importanti, direttamente in aula.

Secondo Lo Schiavo, d’altra parte, gli interventi dei revisori dei conti – che con Nicita hanno considerato non allarmanti i rilievi su Azienda Zero perché ad oggi non si registra alcun onere sul bilancio 2021 - hanno esulato dalle loro competenze, sconfinando nelle argomentazioni politiche. Quasi a supporto dell’azione legislativa della maggioranza. Aspetto colto da Giuseppe Neri (FdI) che ha ritenuto che i rilievi della Corte su Azienda zero non attengano agli oneri, che di fatto, per l'anno di riferimento, non sono stati registrati, ma riguardano le previsioni future. Per lui è necessario distinguere la scelta politica, anche coraggiosa della maggioranza, dall’aspetto più squisitamente amministrativo.

I consiglieri di opposizione, da parte loro, hanno anche punzecchiato il presidente Afflitto accusato di aver limitato il dibattito alla sola questione contabile, mettendo in evidenza ancora una volta le tensioni politiche esistenti all’interno della minoranza rispetto alla presidenza della Commissione di Vigilanza.

Non a caso lo stesso Mammoliti, intervenendo a margine della Commissione congiunta ha inteso sottolineare anche «l’aspetto politico-istituzionale, non marginale, che la Presidenza della Commissione Vigilanza non a caso venga riconosciuta, di solito, all’opposizione».

La relazione Montuoro

Il presidente della Seconda Commissione ha quindi letto la Relazione dell’organismo consiliare relativamente ai rilievi posti in essere dalla Corte dei conti, riferendo come solo 5 proposte di legge hanno ricevuto il parere della Commissione bilancio, considerato anche che alcune proposte sono state approvate quando le Commissioni consiliari non erano state formalmente istituite. L’esponente meloniano ha anche specificato come una quantificazione attendibile dei costi sia importante per garantire l’equilibrio di bilancio, ricordando al contempo che l’annualità 2021 è stata caratterizzata da eventi straordinari che hanno portato a un blocco dell’attività ordinaria. I rilievi sono stati sempre considerati dalla seconda Commissione – è il ragionamento di Montuoro - che, per questo motivo, ha effettuato anche diversi rinvii delle proposte in esame, invitando a non confondere tra le leggi approvate nel 2020 e rivisitate nel 2021 e quelle esaminate e approvate nel 2021.

In conclusione, invitati tutti i consiglieri a superare le criticità nell’interesse dei cittadini, Afflitto ha posto in votazione la relazione annuale della Commissione, inerente alla deliberazione della Corte dei conti, che è stata approvata all’unanimità, ma non senza mugugni, dei componenti della Commissione speciale di vigilanza.

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