Lamezia, Pd: «Il commissario non approvi il Psc»

I democrat osteggiano il piano perché licenziato da una giunta sciolta per presunte infiltrazioni mafiose. Giovedì l’incontro con la terna commissariale

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di Tiziana Bagnato
8 maggio 2018
13:13

“Questo Psc non s’ha da fare”. Il partito democratico si era già espresso in tal senso tramite note stampa spurie diffuse da diversi esponenti, ieri la direzione cittadina che per ore si è confrontata sul modus operandi da concordare sullo strumento urbanistico.

 

Se da un lato i commissari straordinari che guidano il comune di Lamezia Terme vorrebbero consegnare alla città un documento che da anni non riesce a trovare la giusta quadra per essere approvato, dall’altro i democrat si oppongono a che passi proprio il piano messo a punto dalla giunta sciolta per presunte infiltrazioni mafiose. 

 

Ma non è solo una questione di forma. I democrat evidenziano anche altri aspetti. Per come è definito ora potrebbe portare la città a perdere diverse centinaia di milioni di euro di finanziamento: «Con l’edificazione in zone urbanizzabili di nuove edificazioni scatta la norma del quadro di riferimento di coordinamento territoriale che dice che nel caso di proceda prima con queste aree rispetto al vecchio centro urbano non si ha più diritto ai fondi per la ristrutturazione», spiega il democrat Italo Reale.

 

Intanto, giovedì mattina i commissari incontreranno alcuni esponenti del Pd locale proprio per ascoltare le loro rimostranze.

Giornalista
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