Il sindaco di Limbadi: 'Nelle mie liste eroi antimafia non mafiosi'

La chiacchierata con il sindaco di Limbadi, Pino Morello, registrata per Pubblica Piazza che andrà in onda stasera alle 23:30 ci consegna un Pino Morello amareggiato ma combattivo

7 settembre 2017
20:29
Pubblica Piazza
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Recentemente una commissione d'accesso si è insediata nel suo Comune con il compito di individuare eventuali infiltrazioni. Al centro di tutto un'informativa che in qualche modo aveva gettato sotto una cattiva luce alcuni esponenti della sua amministrazione. Il direttore di lacnews24.it lo ha incalzato sui punti più controversi. Questione vicesindaco Faustino Galasso, dentro l'informativa si parla di presunti legami parentali con le consorterie mafiose. È categorico Morello: "Smentisco categoricamente che possa avere rapporti. E'stato minacciato, gli era era stato incendiato anche un camioncino. Ha un cugino che è carabiniere e non sarebbe entrato mai nell'Arma se avesse avuto parentele equivoche. Addirittura era uscito che era mischiato in Roma Capitale. Limbadi non è mafiosa. Esiste solo una famiglia mafiosa.La giornalista che ha detto che il vicesindaco era collegato a Roma Capitale ha dovuto smentire. Tutte le altre cose sono certamente campate in aria."

 


È un fiume in piena il Sindaco affronta anche la questione dell'interrogazione parlamentare:"Il 4 maggio 2016 mi arriva una telefonata che c'era un'interrogazione per sciogliere il comune di Limbadi e oggi chi ha seguito quella linea deve rispondere di diffamazione. Due mesi dopo Rosanna Scopelliti presenta un'interrogazione dove si parla di un altro assessore. L'interrogazione è pubblicata dai quotidiani a firma di Rosanna Scopelliti che poi smentisce la sua appartenenza alla stesura di quell'interrogazione. Io ho dimostrato con carte alle mani al Prefetto che l'amministrazione è sana."

 

In piena estate poi arriva la Commissione d'accesso -prosegue Morello- e ci sono volontà politiche dietro. Non sono andato da nessun dirigente del Pd per farmi aiutare. Ho chiesto invece che venga chiarita al più presto la questione in modo da dimostrare quanta volontà denigratoria nei miei confronti c'è stata. Non dovevano permettersi perchè nelle nostre liste ci sono eroi che hanno combattuto contro la mafia". L'intervista integrale stasera alle 23:30, su LaC, Canale 19. Anche in streaming su www.lactv.it

 

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