Il ministro Bonetti in Calabria: «Le case rifugio per vittime di violenza saranno accreditate»

VIDEO | Si è da poco concluso l’incontro nella sede del Centro di solidarietà di Catanzaro alla presenza anche della senatrice di Italia Viva, Silvia Vono e della presidente del Centro, Isolina Mantelli

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di Daniela  Amatruda
12 luglio 2020
17:54

«Sono molto onorata e contenta di iniziare questa visita in Calabria, terra meravigliosa, all’interno del Centro calabrese di solidarietà, una realtà straordinaria che si occupa di sostegno alle fragilità, in particolare delle donne vittime di violenza ed ai loro figli». Ha esordito così il ministro alla famiglia e alle pari opportunità Elena Bonetti, arrivata oggi a Catanzaro per far visita al Centro calabrese di solidarietà, guidato dalla presidente Isolina Mantelli. Ad accompagnarla in questo “viaggio” nel terzo settore, la senatrice di Italia Viva Silvia Vono. Il ministro Bonetti ha voluto anche esprimere «solidarietà per gli atti vandalici subiti in questi mesi in una delle strutture storiche del Centro». 

Accreditamento case rifugio

Molti centri antiviolenza presenti sul territorio attendono da 8 anni l’accreditamento per ottenere il pagamento delle rette delle case rifugio. Il ministro, sollecitata dai giornalisti, ha dichiarato che «in ambito nazionale, il ministero intende riprendere in mano anche il tema dell’accreditamento. Stiamo lavorando con le Regioni per offrire strumenti sempre più efficaci». 

  «La mia visita – ha aggiunto il ministro – rappresenta anche un modo per riconoscere quanto siano importanti i presidi sul territorio, i centri antiviolenza e le case rifugio: una rete fondamentale per salvare la vita delle donne, troppe donne che oggi sono ancora vittime della violenza maschile, soprattutto in ambito domestico. La pandemia ha purtroppo aggravato questo fenomeno e noi come ministero abbiamo messo a disposizione strumenti straordinari, sia di carattere economico che comunicativo con la promozione e diffusione del numero 1522 per incentivare le denunce e così è stato perché vi è stata una esplosione di contatti anche attraverso l’app. Questo ci dimostra che le donne si fidano dello Stato e delle comunità che hanno il volto di un centro come questo».

Fondi per misure anti covid nei Centri 

A fronte della grande ed imprevista emergenza sanitaria a causa del Covid, i Centri che si occupano dei percorsi di cura di soggetti con fragilità, dipendenze o in fuga dalla violenza domestica, hanno faticato a riuscire a garantire, durante il lockdown, il rispetto delle misure di distanziamento e di sicurezza. «Abbiamo stanziato, in via eccezionale, cinque milioni e mezzo di euro di fondi ministeriali  - ha spiegato la Bonetti -, un fondo che è stato aumentato dalla commissione femminicidi di cui fa parte anche la senatrice Vono. Si tratta di aiuti economici che sono serviti proprio per aiutare le case rifugio ad affrontare le spese necessarie o per reperire ulteriori alloggi per madri e bambini che si sono allontanati da casa proprio durante la pandemia». 

«Garantiremo impegno concreto»

«Siamo qui per rappresentare la presenza dello Stato – ha detto la senatrice Vono - e ci stiamo impegnando in modo concreto e formale per portare avanti tutte le misure che sono necessarie per un accreditamento non solo del centro del Solidarietà calabrese ma di tutti quelli che si occupano delle donne e delle famiglie. Sono vicina a Isa Mantelli che da sempre si batte per elevare il livello sociale della nostra città con una associazione di prestigio per il capoluogo che da anni presta attenzione ai più deboli e a chi vive, suo malgrado, situazioni di disagio sociale».

Mantelli: «Mettere subito i fondi a bando»

Una visita importante per il Centro guidato dalla presidente Mantelli: «Ci aspettiamo che i fondi vengano messi subito a bando – ha detto - e che si approvino i progetti, che le case rifugio possano ricevere l’accreditamento e che le strutture sulle famiglie vengano potenziate. In questa pandemia abbiamo visto che la struttura che connette la società è la famiglia ed è da lì che dobbiamo partire per costruire famiglie solidali».

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo e l'assessore alle politiche sociali del Comune Lea Concolino.

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