Oliverio, la Toman, la cena da 800 mila euro ma i tedeschi stanno a zero (contratti)

La kermesse con 600 crucchi aveva visto a Reggio Calabria un Mario Oliverio tirato a lucido e una onnipresente Adriana Toman in  chiffon e paillettes fare gli onori di casa ai tour operator germanici e che doveva aprirci al mercato del turismo tedesco,  dopo 8 mesi quell’evento non ha prodotto nessun contratto. A questo punto viene da chiedersi: a beneficio di chi è stato organizzato?

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di Pa. Mo.
1 aprile 2019
15:51
Il presidente Mario Oliverio
Il presidente Mario Oliverio

Ve li ricordate gli 800 mila euro spesi dalla Regione Calabria per ingozzare di prelibatezze calabresi 600 tedeschi che dovevano aprirci all’eldorado del turismo crucco?  Una cena che aveva visto  a Piazza Italia a Reggio Calabria un Mario Oliverio tirato a lucido e una onnipresente Adriana Toman in  chiffon e paillettes a fare gli onori di casa. Ve lo ricordate il discutibile affidamento diretto alla ristorArt (Pecco), affidataria della ristorazione alla cittadella regionale? Dopo 8 mesi dall’evento è naturale chiedersi ma quell’evento mondano e quello sperpero di denaro pubblico pagato dai calabresi cosa ha fruttato in termini di aumento dei contratti di flusso turistico dalla Germania verso la Calabria? Da quanto siamo riusciti a capire e, come avevamo in qualche modo ampiamente previsto da questa testata ma anche dalla federazione degli albergatori, in Calabria è rimasto un pugno di mosche e, ovviamente, le chiacchiere del Governatore e del suo cerchio magico. L’evento organizzato dal Dipartimento turismo della regione Calabria aveva  visto la partecipazione di circa 600 operatori tedeschi associati della DRV, Federazione di categoria di operatori turistici in Germania, il live allo stretto.

 

La stagione estiva 2019 è quasi alle porte, e da un’indagine svolta tra gli operatori calabresi, e nello specifico tra gli operatori della provincia di Reggio Calabria, ad oggi, non risultano in corso nuovi contratti e /o trattative con alcuno degli operatori tedeschi che hanno partecipato al meeting di ottobre. Eppure, lo avevano presentato come un evento mediatico importante, di notevoli speranze per il turismo calabrese e per gli operatori della provincia regina, poiché, così come ha sostenuto nei diversi provvedimenti il Dipartimento, nel corso degli ultimi anni, le località che hanno ospitato l’evento hanno registrato, nel breve e medio termine, un notevole incremento dei flussi turistici dalla Germania.

E immaginabile che dopo questo pezzo qualche buontempone che risiede al decimo piano della cittadella regionale cercherà di rifilarci la solita patacca mediatica ma, la chiacchiere stanno a zero, le balle hanno numeri alti e i fatti sono pronti a travolgere patacche, fake news e chiacchiere a buon mercato. Infatti, benché alla regione Calabria associano all’evento di ottobre i contratti che da maggio vedranno operativo due grandi resort  in Calabria a totale gestione dei due più importanti operatori tedeschi, la Tui Germania e Tomas Cook, il primo resort il “Tui Magic Life” a Pizzo Calabro ed il secondo l’”Aldiana  Resort” a Villapiana, queste iniziative nulla hanno che vedere con l’evento di ottobre e con i tedeschi saziati da Oliverio e dalla Toman.  Interpellati i Management dei due operatori tedeschi, infatti, hanno confermato come i contratti relativi alla gestione dei due resort in Calabria siano stati stipulati in tempi molto antecedenti allo svolgimento del meeting, addirittura nel 2017. Dunque, è certo che al Dipartimento Turismo della regione, manipolano dati e fatti, millantando una relazione diretta con il meeting della  DRV di ottobre 2018, mentre gli investimenti dei due operatori e i contratti di gestione invece, sono stati stipulati l’anno precedente.

Nessun beneficio neanche per la provincia di Reggio Calabria. D’altra parte lo storico degli arrivi e delle presenze di tedeschi nella provincia regina ha sempre registrato dei numeri molto bassi se messi a confronto con i dati della provincia di Vibo e di Cosenza, e gli operatori reggini consapevoli di ciò hanno sin dall’inizio manifestato perplessità sulla bontà dell’evento in termini di risultati concreti per il loro territorio.

È spontaneo oltre che doveroso  chiedersi allora se l’imponente somma spesa  dal Dipartimento turismo, oltre 800.000 € avrà un ritorno per il territorio in termini di nuovi arrivi e presenze o se di fatto, così come crediamo, si sia trattato di un semplice evento mediatico. Una passarella per il Presidente della regione, della sua gentile first lady o madame premiere come preferite e del loro codazzo di chauffeur, portaborse e spara panzane. .

A questo punto viene da chiedersi a beneficio di chi è stato organizzato questo inutile evento? Chi ha voluto fortemente la sua realizzazione? E perché? Tra l’altro, come più volte abbiamo scritto, gli appalti frazionati in più procedure amministrative la dicono lunga sulla legittimità dei provvedimenti assunti dal Dipartimento turismo della regione. Forse il Dipartimento turismo farebbe bene a pubblicare i dati della procedura relativa alle istanze pervenute al 28 febbraio 2019 ai sensi della legge regionale 3/ 2018 (incentivi per il trasporto aereo, su gomma e ferrovia) istanza attraverso le quali i T.O. stranieri formalizzano le loro richieste di contributo per il viaggio organizzato da effettuare in Calabria nell’imminente stagione, e dalla quale si evincerebbe se e quali operatori tedeschi hanno programmato pacchetti verso la Calabria e verso la provincia Reggina. Solo così, forse, si sgombrerebbe il campo da ipotetiche supposizioni secondo cui, il meeting della DRV, non porterà alcun beneficio al territorio ma è stato solamente un ulteriore evento mediatico di questa amministrazione regionale dell’annualità 2018.

Pa.Mo.

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Giornalista
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