Parco Robinson a Rende, le proposte della minoranza per il rilancio: video

Oltre la ordinaria manutenzione non c'è un progetto di rivalutazione dell'area verde. Lorenzo Principe di Innova Rende: «Serve riammodernare»

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di Emily Casciaro
23 dicembre 2020
14:14

Polmone verde dell’area urbana, storico luogo di ritrovo per giovani e famiglie,  oggi il Parco Robinson di Rende al confine con Cosenza è caduto nel dimenticatoio. A parte la manutenzione ordinaria, non c’è un progetto reale di riqualificazione degli spazi, della sistemazione delle aree gioco per i bambini, di rivitalizzazione di questa area un tempo zona di svago per tutti. Per questo il gruppo di minoranza in consiglio comunale di Innova Rende ha lanciato un progetto di rilancio del parco, perché torni ad essere luogo di socialità e di rigenerazione urbana.

Dalla rete wi-fi alla pet therapy

«Riteniamo ancora più necessario rivalutare gli spazi pubblici esistenti, offrendo a Rende un ruolo chiave ed identitario all’interno della vasta area urbana, a cui noi pensiamo come una grande opportunità di crescita e sviluppo» - spiega Lorenzo Principe, segretario di Innova Rende che cita i tanti interventi proposti: «crediamo che il Parco potrebbe essere dotato di accesso wi-fi gratuito con l’utilizzo della banda larga, di aree studio all’aperto per ragazzi e universitari, di aree per lo smart working e per il co-working, di una biblioteca digitale all’aperto, di un percorso botanico e di un orto urbano ad hoc dove stimolare l’interesse e la conoscenza del patrimonio arboreo locale e poi favorire la realizzazione di un’oasi canina, esperimento già praticato con successo in tanti parchi del nord Italia, in un’area circoscritta del parco dove praticare la pet therapy ed allo stesso tempo fornire un argine al fenomeno del randagismo, anche in questo caso l’Amministrazione Comunale potrà avvalersi delle tante realtà animaliste e delle singole individualità presenti in Città».


Le idee di Innova Rende

L'obiettivo è utilizzare anche i fondi del recovery found per riammodernare in chiave futuribile le aree verdi della città, perché no pensando ad aree di studio e smartworking, orto botanici e pet terapy. Il covid ha messo a nudo nuove necessità per i cittadini e –dicono i giovani di Innova Rende – serve progettare e dare nuove risposte in chiave futura. «Proprio per questo riteniamo che la Politica e le Istituzioni non possono rimanere con le mani in mano – dice il consigliere comunale Michele Morrone -  il Covid-19 sarà uno spartiacque storico, bisogna iniziare a progettare e dare delle risposte in chiave futura così da favorire la crescita economica, sociale e culturale della comunità».

Giornalista
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