Verso il Congresso

Pd di Corigliano Rossano, è corsa a tre per la prima segreteria cittadina dopo la fusione

Dal 18 febbraio urne aperte per l’elezione dei vertici del partito, in lizza due ex segretari e una filo-stasiana

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di Matteo Lauria
5 febbraio 2022
20:17
Franco Madeo - Giuseppe Tagliaferro - Mariolina Cacciola
Franco Madeo - Giuseppe Tagliaferro - Mariolina Cacciola

Corsa a tre all’interno del Pd a Corigliano Rossano: si punta ai vertici della prima segreteria politica della città fusa. Tra i candidati spiccano due personalità che hanno già svolto la carica di segretario di sezione della ex città di Rossano Franco Madeo e Giuseppe Tagliaferro, a cui si aggiunge il nominativo della stasiana Mariolina Cacciola, da poco iscritta al partito. Si voterà il 18/19/20 febbraio prossimo, per la elezione del segretario e della lista associata al candidato segretario. C’è da lavorare, e molto, sul fronte dell’unità del partito che presenta più anime dopo l’ondata di iscritti riconducibili all’attuale sindaco Flavio Stasi (che al momento non risulta iscritto), i quali devono fare i conti con gli assetti consolidati. E poi c’è ancora lo zoccolo duro della vecchia storia divisoria tra coriglianesi e rossanesi.

Cacciola ufficializza la candidatura

Nel frattempo Cacciola ufficializza la candidatura ammettendo il compito difficile che le è stato affidato in chiave di rinnovamento, rilancio e apertura. «L'obiettivo del rinnovamento è quello di formare, costruire ed integrare una nuova classe dirigente non tanto in termini anagrafici, quanto per rendere il nostro partito capace di proporre una linea politica nuova ed adeguata, che parli realmente anche al femminile e che abbia il coraggio di sfuggire ai riti talvolta ingessati della nostra politica. L'apertura a cui si fa riferimento, invece, è quella nel senso più ampio del termine: apertura ai movimenti ambientalisti e civici, al mondo dell'associazionismo diffuso, dei sindacati e delle professioni, apertura ad un mondo al quale spesso facciamo riferimento ma che altrettanto spesso ha riferimenti diversi, che non riusciamo sempre ad interpretare». La Cacciola punta sull’unità poiché consapevole delle divisioni esistenti:«Unità che certamente deve essere reale, non manieristica, e per questo non può non basarsi su una discussione che riguardi la politica, le proposte, gli obiettivi che il nostro partito e l'intera compagine progressista vogliono raggiungere in città nei prossimi anni per arginare una destra che ha governato per decenni lasciando il territorio in macerie». 


Giornalista
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