Pd, Graziano in Calabria: «Oliverio non è una priorità, prima il congresso nazionale»

VIDEO | Il neo commissario dei democrat ha avviato nella sede di Lamezia Terme i primi confronti con i dirigenti locali. Sulle elezioni regionali: «Non sono all’ordine del giorno, ora pensiamo ad avviare la macchina. Se sono qui è perché il partito ha mancato l'appuntamento per l'elezione del segretario»

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di Tiziana Bagnato
24 gennaio 2019
16:31
Graziano a Lamezia Terme
Graziano a Lamezia Terme

Primo obiettivo le primarie del tre marzo per poi avviare il percorso per il congresso regionale. Il neo commissario del Pd Stefano Graziano ha le idee chiare sul suo compito in Calabria. Dopo avere fatto il punto a Roma con i parlamentari calabresi, Graziano ha dato appuntamento a Lamezia Terme a segretari provinciali, sindaci e consiglieri regionali per raccordarsi e fare squadra per i prossimi mesi.


E sulla candidatura alla presidenza della Regione: «Non è un tema all'ordine del giorno di oggi». Rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle preoccupazioni dell'area vicina al governatore Mario Oliverio per possibili veti su una sua ricandidatura alla guida della Regione dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto, Graziano ha osservato: «Oggi iniziamo un percorso che riguarda la vicenda delle primarie nazionali del 3 marzo allargando la partecipazione. Dopo il 3 marzo faremo il percorso successivo. Punto».  Su Oliverio non si sbottona, ammettendo solo di averlo sentito, «di averci parlato così come ho sentito tutti nell’ambito di normali dialoghi istituzionali».

 

«Il Pd nazionale ha nominato un commissario perché non è stato fatto il congresso regionale, la sua non è stata una scelta arbitraria – ha poi aggiunto - Se non si rispetta una regola bisogna procedere in una logica di sussidiarietà e bisogna che qualcuno prenda in mano la situazione per avere condizioni normali per lo svolgimento del congresso. Non drammatizzerei».


Per Luigi Guglielmelli, segretario della federazione di Cosenza, «l’inadempimento è più a livello nazionale. Ma –ha detto – ormai siamo qui e vogliamo collaborare per ridare la sovranità ai legittimi titolari cioè ai democratici e alle democratiche della Calabria».

«Ragioneremo sulla stato di salute del Pd – ha detto invece il segretario provinciale di Catanzaro Gianluca Cuda - e poi tireremo le somme».

Giornalista
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