Il Pd alla resa dei conti: Graziano e Oddati pronti a cacciare chi sta con Oliverio

Nuovo documento del responsabile nazionale per il Mezzogiorno e del commissario regionale dopo l'annuncio del governatore il quale ha reso noto che parteciperà all'assemblea dei circoli per chiedere le primarie. I dirigenti non faranno sconti: «Le iniziative con il simbolo del Pd sono solo le nostre, chi ne fa altre è fuori dal partito»

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di Ric. Trip.
26 settembre 2019
19:33
Oliverio e Graziano
Oliverio e Graziano

Aumenta il livello di scontro all’interno del Pd. Dopo la lettera ai segretari e ai circoli, Nicola Oddati e Stefano Graziano tornano ad avvisare i dirigenti del partito: chi presta il fianco alle posizioni del governatore Mario Oliverio si chiama fuori.

 

La nuova missiva si è resa necessaria dopo la comunicazione del governatore che annunciato la sua presenza all’iniziativa dei circoli Pd che venerdì si svolgerà a Catanzaro per chiedere l’indizione delle primarie per la scelta del candidato governatore.

 

Una richiesta inaccettabile per la segreteria nazionale e per il commissario regionale che sembrano pronti ad un’operazione di pulizia generale con l’obiettivo di mettere da parte Oliverio e raggiungere l’accordo con i Cinque Stelle.

 

«Chiediamo a chi ricopre incarichi dirigenziali nel partito di agire con senso di responsabilità e comprendere che, alla luce del mutato quadro politico nazionale, è stato imboccato un sentiero nuovo e che su questo percorso si lavora per vincere la sfida elettorale». Dichiarano Graziano e Oddati. «C'è una linea chiara e netta - spiega - che non è contro qualcuno. È una linea per il futuro della Calabria che tiene conto del nuovo quadro nazionale. Sono perciò errate quelle iniziative che non rispecchiano tale linea, figlie di una vecchia stagione politica. Ma chi viene meno alla richiesta di lealtà e generosità si assumerà le sue responsabilità. Il commissario e il gruppo dirigente nazionale non si sono sottratti ad iniziative e momento di confronto, anche aspri, quando promossi da organismi legittimi. È stupefacente che dirigenti di primo piano e di lungo corso decidano di partecipare ad iniziative autoconvocate che si contrappongono platealmente alle indicazioni politiche degli organismi dirigenti. Spesso si invoca lo statuto per richiamare le primarie, ma si dimentica che - da statuto -in un partito commissariato l’unica autorità è il commissario nominato dalla Direzione nazionale e l’uso del simbolo è esclusivamente in capo al commissario. Nei prossimi giorni saremo noi ad indire un’assemblea dei circoli e dei gruppi dirigenti e discutere - come è giusto - delle decisioni da assumere. Chiunque lo faccia adesso, in questo modo, sceglie di mettersi contro le indicazioni del partito».

Giornalista
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