La replica

Pnrr Calabria sotto di un miliardo, FdI difende il Governo: «Nessuno scippo, si troveranno altri fondi»

Per l’eurodeputato Denis Nesci e il consigliere regionale Antonio Montuoro l'allarme lanciato è infondato, «Il 40% dei fondi resterà comunque al Sud, quegli interventi non sarebbero stati realizzati in tempo»

 

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di M. M.
8 agosto 2023
21:31

«Nessun intervento è a rischio, sul Pnrr c'è grande confusione». Nessun allarme, secondo l'eurodeputato Denis Nesci e il consigliere regionale Antonio Montuoro sul taglio di oltre 900 milioni di euro sui progetti da realizzare in Calabria, denunciato da LaC. Sulla questione erano intervenuti anche l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara, contro un Governo «incapace di spendere i fondi» e il gruppo Pd in Consiglio regionale, che chiede chiarimenti sul silenzio del presidente della Regione Occhiuto.

Nesci e Montuoro: «Troveremo altri fondi»

«Nessun progetto verrà meno - spiegano i due esponenti di Fratelli d'Italia - ma l'azione messa in campo dal Governo Meloni e dal Ministro Raffaele Fitto assicurerà la realizzazione degli interventi previsti anche se con altre fonti di finanziamento, come il Fondo sviluppo e coesione, grazie anche all'introduzione di quegli elementi di flessibilità introdotti nei Regolamenti europei, e che sono stati il risultato dell'iniziativa di Giorgia Meloni a partire dal Consiglio Europeo straordinario di Febbraio».


Nessuna smentita sul taglio ai fondi che sarebbero stati utilizzati dagli enti locali calabresi, dunque, ma la spiegazione già data dal ministro Fitto qualche giorno fa, quando ha illustrato la rimodulazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: si useranno i Fondi di coesione, soldi europei stanziati per eliminare le diseguaglianze tra le diverse aree del Paese, che l’Italia ha avuto sempre grossi problemi a spendere negli ultimi decenni.

I progetti non avrebbero rispettato le scadenze

«Molti di questi interventi rischierebbero di non essere realizzati in quanto da un lato rischiano di non rispettare la scadenza del giugno 2026, dall'altro rischiano di non rispettare le condizionalità previste dall'Ue» dicono Nesci e Montuoro. Molti progetti sono stati tagliati perché non saremmo riusciti a rispettare le scadenze.

«Bisogna assicurare una spesa di qualità ed evitare che, come troppo spesso successo nel passato, agli annunci non corrispondano gli interventi, non utilizzando o utilizzando male milioni di risorse europee e nazionali. Risorse che, vogliamo rassicurare tutti ancora una volta, spettano ai territori del Mezzogiorno, e saranno destinate alle regioni del Sud e quindi anche alla Calabria».

«Nessuno scippo alla Calabria»

«Il tanto paventato scippo delle risorse non potrà verificarsi - continuano gli esponenti di Fratelli d'Italia - perché gli stessi regolamenti europei vincolano, per le regioni del Sud, l'assegnazione del 40% delle risorse previste. È in corso un confronto continuo tra Governo, Regioni ed enti locali per mettere in campo una progettualità  e un utilizzo delle risorse in grado di ridurre i divari».

 

 

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