Criminalità e politica, il duro attacco di Falcomatà a Cannizzaro e i suoi

«Noi ci riuniamo alla luce del sole e a nostre spese, non certo in resort o capannoni». Il sindaco di Reggio è un fiume in piena durante la conferenza stampa convocata per annunciare il ritrovamento di alcuni mezzi rubati alla società "Castore". La campagna elettorale in riva allo Stretto può dirsi cominciata

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di Riccardo Tripepi
19 gennaio 2019
13:02
La conferenza stampa convocata da Falcomatà
La conferenza stampa convocata da Falcomatà

Parte ufficialmente a Reggio Calabria la campagna elettorale in vista del rinnovo dell’Amministrazione comunale. Il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, insieme agli assessori e ai consiglieri della sua maggioranza, ha convocato una conferenza stampa al salone dei Lampadari di palazzo San Giorgio per comunicare alla cittadinanza il ritrovamento dei mezzi che erano stati trafugati prima di Natale alla società “Castore”.

 

Il discorso del sindaco si è presto trasformato in un manifesto elettorale che si è sviluppato in due principali tronconi: da un lato la lotta dura alla criminalità organizzata che sembra avere rialzato il tiro in città durante gli ultimi mesi, dall’altro un durissimo attacco all’opposizione di centrodestra che «da virus che ha portato Reggio sul ciglio del baratro adesso non può pretendere di trasformarsi in cura».

 

Falcomatà, dopo aver ringraziato le forze dell’Ordine per l’impegno attraverso il quale sono riuscite a recuperare i mezzi trafugati, ha sottolineato «l’assordante silenzio di una parte della politica cittadina che trova fiato per parlare di tante altre cose, ma poi davanti alla madre di tutte le battaglie, quella contro la criminalità, scompare».

 

Il sindaco ha poi sottolineato l’alto valore simbolico che ha avuto il furto subito dalla società “Castore” «una società a totale capitale pubblico, nata sulle ceneri dell’ex Multiservizi che era stata sciolta per infiltrazioni mafiose». Una società che dovrebbe portare alla normalità il settore della manutenzione, anche se appare lontana dalla piena operatività, considerato che mancano ancora molti mezzi da acquistare e che la pianta organica prevista di 170 dipendenti vede regolarmente operanti soltanto 45 unità.

 

«Vogliamo confrontarci sul merito delle questioni e delle cose fatte e non possiamo continuare ad accettare lezioni da chi ha causato il buco di bilancio e adesso passa il tempo a criticare qualsiasi cosa in maniera strumentale. Siamo stati criticati anche perché andiamo sui cantieri a controllare i lavori dell’Anas o per aver fatto gli auguri di capodanno, si è alzato anche un inutile polverone per la visita di Mimmo Lucano in una scuola cittadina.. Quando poi si parla di denuncia nei confronti della criminalità e di lotta per la legalità troviamo un silenzio che, in fin dei conti, neanche ci sorprende».

Il sindaco diventa ancora più duro con i riferimenti precisi a condotte discutibili dei singoli componenti dell’opposizione, anche se non fa nomi. «Noi usiamo le cravatte per fare i nodi alle camicie e non per prendere denaro al prossimo, non abbiamo primule e non abbiamo santoni stalker che non potrebbero neanche stare in Consiglio comunale. E quando ci riuniamo lo facciamo alla luce del sole, presto lo faremo a Gambarie a spese nostre, al contrario di chi si riunisce nei resort e nei capannoni». Parole durissime sferrate contro i big di Forza Italia che, nell’ultimo periodo, avevano alzato il tiro delle critiche contro palazzo San Giorgio.

Vigili e Commissariamento Ato rifiuti

Il sindaco ha poi risposto alle domande dei cronisti su alcune delle vicende più spinose dell’ultimo periodo. Sulla mancata nomina del Comandante della Polizia Municipale, il sindaco ha spiegato: «Stiamo cercando una soluzione e aspettiamo dall’Aran che ci sia un parere definitivo rispetto a questo».

 

Sul rischio commissariamento per l’Ato rifiuti di Reggio Calabria, Falcomatà ha annunciato un vertice alla Cittadella per lunedì prossimo. «Proveremo a trovare le soluzioni possibili, noi abbiamo chiesto il tempo necessario per metterci in corsa eavere consegnati impianti che siano sufficienti a svolgere compito. Oggi, ad esempio, smaltiamo grande quantità di umido però lo mandiamo a Vibo o Cosenza e, in questi giorni, gli impianti hanno avuto difficoltà di funzionamento e i camion sono tornati pieni. Serve un piano complessivo da condividere con tutti i 96 comuni della Città Metropolitana».

 

Riccardo Tripepi

 

Il servizio di Angela Panzera:

Giornalista
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