La corsa al Colle

Tutte le strade portano al Mattarella bis, solo Meloni fuori dal coro

VIDEO | I partiti che sostengono il governo Draghi hanno ufficializzato l’intenzione di chiedere al Presidente della Repubblica di restare. Renzi: «Grandissima gioia». Conte: «Questa opzione è sempre rimasta sul tavolo». Ma la leader di Fdi non ci sta: «Spettacolo indegno»

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di E. D. G.
29 gennaio 2022
12:57

Ormai tutte le strade portano a Mattarella. Il vertice di maggioranza tra i partiti che sostengono il governo Draghi ha ufficializzato l’intenzione di chiedere a Sergio Mattarella di restare Capo dello Stato.

«L'intesa su Mattarella è una grandissima gioia», ha detto Matteo Renzi lasciando la riunione. «Il Paese è in sicurezza senza assurdità istituzionali, ma con la solidità della guida», ha aggiunto.


Ma mentre i leader politici parlavano, era in corso lo scrutinio della votazione che si è svolta questa mattina e le schede che il presidente della Camera Roberto Fico ha letto nel corso dello spoglio riportano quasi tutte il nome di Mattarella. Alla fine, per lui si sono contati 387 voti, mentre 64 sono andati al Carlo Nordio, indicato da Fratelli d'Italia, 40 a Nino Di Matteo. Presenti 976, votanti 596, astenuti 380. Le schede bianche sono state 60, le nulle 4, i voti dispersi 9. Hanno ottenuto preferenze anche Pier Ferdinando Casini, 10; Elisabetta Belloni, 9; Luigi Manconi, 6, Marta Cartabia, 4, Mario Draghi 2. Prossimo scrutinio, l'ottavo, alle 16.30.

A chiedere al Presidente di restare non saranno però i leader di partito, ma i capogruppo di Camera e Senato, che questo pomeriggio saliranno al Colle. Un modo per sottolineare l'origine parlamentare della richiesta e dare alla candidatura una connotazione quanto più istituzionale possibile. Ma anche una circostanza che sancisce plasticamente il fallimento della politica e delle leadership che non sono riuscite a trovare il bandolo per sbrogliare la matassa con un nome alternativo al Presidente in carica.

Nella cronaca di questa mattinata fitta di colpi di scena, c’è da registrare anche una «lunga e affettuosa telefonata tra il presidente Silvio Berlusconi e il presidente della Repubblica», riferisce una nota. Berlusconi avrebbe assicurato a Mattarella il sostegno di Forza Italia per la sua rielezione.

E di «grandissima gioia», parla anche il ministro della Salute e leader di Leu Roberto Speranza, che ha commentato così la decisione emersa dal vertice dei segretari della maggioranza. 

Soddisfazione è stata espressa anche dal leader del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte: «Per noi era fondamentale che questo passaggio non compromettesse la necessità di un'azione di governo forte e decisa, questo risultato la stiamo conseguendo. L'opzione che è sempre rimasta sul tavolo era quella della rielezione di Mattarella, una presenza che la nostra comunità ha sempre apprezzato. Il nostro obiettivo è sempre stato evitare candidature divisive, come ad esempio quella di Berlusconi. Oggi nella riunione abbiamo felicemente preso atto che l'opzione che abbiamo sempre tenuto sul tavolo avesse trovato ampia condivisione». 

Fuori dal coro la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che rappresenta comunque l'unico grande partito oggi all'opposizione: «Giochi di potere, trattative di palazzo e tristi teatrini con l'Italia paralizzata da giorni: un indegno spettacolo nei confronti dell'intera popolazione - ha scritto sui social Meloni -. Col Presidenzialismo i cittadini avrebbero potuto scegliere direttamente il Capo dello Stato e l’Italia avrebbe già un Presidente. Cosa aspettiamo ancora?»

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