Reggio Calabria, il Governo salva il Comune dal crac: in arrivo 200 milioni

L'annuncio del sindaco Falcomatà: «Dissesto scongiurato grazie al Decreto Agosto». Accordo anche sul debito idropotabile. Zingaretti: «Evento epocale, Giuseppe si è battuto come un leone». Ira del M5s

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di Redazione
13 agosto 2020
16:46
Il sindaco Falcomatà con l’assessore Calabrò
Il sindaco Falcomatà con l’assessore Calabrò

«ll Comune di Reggio Calabria chiude definitivamente i conti con il passato,e soprattutto con il rischio dissesto che avrebbe irrimediabilmente e seriamente condizionato il futuro e lo sviluppo della città».

 

Lo ha annunciato il sindaco Giuseppe Falcomatà che ha incontrato i giornalisti assieme all'assessore al Bilancio Irene Calabrò. Un incontro concluso in collegamento skype con il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti.

In arrivo 200 milioni

A rendere possibile la conclusione della vicenda è un contributo di 200 milioni contenuto nel Decreto Agosto, che prevede 100 milioni per quest'anno, e 50 per ciascuno degli anni che seguiranno. «Un risultato che si deve – ha spiegato Falcomatà - al lungo lavoro di interlocuzione condotto in questi anni durante i quali erano due i termini che condizionavano l'agire politico: debito e dissesto. Abbiamo agito come il buon padre di famiglia, con un approccio politico nella consapevolezza che la dichiarazione di dissesto non avrebbe comportato nessun giovamento per la città, e soprattutto non sarebbe stata certo una vittoria per la città, e considerando gli indici di povertà della nostra città avrebbe comportato, come ha riconosciuto la stessa Corte dei Conti la necessità di ridichiararlo nel giro di due o tre anni».

Nuova liquidità

«Si tratta di nuova liquidità – ha detto ancora il sindaco – svincolata per le casse comunali che libera energia senza produrre nuovo indebitamento che ci permetterà di fare quello che finora avevamo difficoltà a fare».

 

Nel dispositivo ci sarà anche la sospensione delle procedure esecutive, «circostanza che rendeva impossibile – ha ricordato il sindaco – di rispettare l'ordine cronologico dei fornitori». Un'ultima considerazione ha riguardato anche il debito idropotabile del Comune di Reggio Calabria, maturato dal 1981 al 2006, che non era mai stato riconosciuto, che grazie ad una interlocuzione con la Regione è stato chiuso con una transazione di 60 milioni di euro. Gli effetti di queste misure si potranno vedere già con il prossimo bilancio preventivo dell'ente, «che approveremo quanto prima – ha assicurato Falcomatà - ben prima della proroga fissata dal Governo al 31 ottobre 2020».

Zingaretti: «Risultato enorme»

«Quello che è stato detto in conferenza stampa dà l'idea dell'enormità e dell'importanza di quello che è avvenuto». Lo ha detto, intervenendo in collegamento da Roma, Zingaretti, segretario nazionale Pd, a conclusione dell'incontro con la stampa del sindaco Falcomatà.

 

«Tutto quello che Reggio Calabria ha ottenuto è il risultato della disponibilità del Governo – ha sostenuto Zingaretti – ma è anche figlio della battaglia a difesa dei cittadini di Reggio Calabria portata avanti da Giuseppe Falcomatà. Lui e la sua amministrazione si sono battuti come leoni per difendere i loro concittadini. Lo ringrazio perché ha aiutato il Governo italiano a fare le scelte giuste. Questa è l'ennesima conferma della forza di alcuni sindaci, quelli che antepongono i sogni e i diritti dei cittadini che rappresentano, alla politica degli stessi partiti di appartenenza o a coalizioni delle quali si sentono parte».

«Evento epocale»

«Non avesse fatto così – ha detto ancora il segretario del Pd – non ce l'avrebbe mai fatta. È avvenuto qualcosa, davvero, di epocale. Una vittoria ancora più importante rispetto a quello che ci aspetta nei prossimi mesi e nei prossimi anni, cioè del possibile riscatto italiano e del Mezzogiorno; un rinascita di cui anche Reggio Calabria sarà parte, grazie a questa battaglia vinta. Una vittoria di speranza e di fiducia e questo non era affatto scontato, ma è frutto della battaglia del sindaco e dell'amministrazione, e va ricordato».

Irto: «Governo attento»

«Il fondo di rotazione stanziato con il Decreto Agosto è una notizia straordinaria che dimostra l'attenzione del governo nazionale e in particolare del Partito democratico verso il Mezzogiorno, i Comuni e la Città di Reggio». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale calabrese Nicola Irto (Pd).

 

Irto, nella nota, esprime «la grande soddisfazione per un risultato che consente, tra l'altro, di evitare il dissesto del più grande comune della Calabria, dando una boccata d'ossigeno a tantissimi enti locali messi in ginocchio dall'emergenza Covid che ha aggravato le loro già pesantissime condizioni economiche» e rivolge «un ringraziamento al segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti per il sostegno politico a questo importantissimo risultato che consente di guardare al futuro con minore ansia e con le condizioni per procedere a un risanamento delle finanze pubbliche, in un momento cruciale della storia del Mezzogiorno e degli enti locali».

 

«Questo intervento del Governo – sostiene ancora Irto – è il frutto di un lavoro politico-istituzionale che si è rivelato vincente e dimostra concreta attenzione alle esigenze delle comunità locali. Da cittadino reggino sono doppiamente felice: aver evitato il dissesto del Comune guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà deve essere motivo di gioia per chiunque abbia a cuore le sorti di Reggio».

Ira del M5s: «È merito nostro»

«Una conferenza stampa, quella tenuta oggi dal sindaco Falcomatà e dall'assessore Calabrò, dal chiaro sapore strumentale elettorale ed infarcita da insopportabili contenuti propagandistici finalizzati a far percepire al quel residuo di elettorato che ancora crede alle favole la improbabile primogenitura monocolore piddina del provvedimento governativo di agosto». È quanto afferma, in una nota, il candidato sindaco del M5s a Reggio Calabria, Fabio Foti.

 

«Quindi due bugie in una: perché – prosegue Foti – da una parte si tratta di un provvedimento fortemente marchiato Laura Castelli, la deputata del Movimento 5 Stelle e viceministro dell'economia e delle finanze, che da oltre un anno e mezzo (quindi Conte I e Conte II, giusto per chiarire come stanno effettivamente le cose) ha lavorato e lavora, con assoluta onestà intellettuale e rigore istituzionale, al progetto di salvaguardia della vita della nostra comunità. Dall'altra, è palese a molti (ma, evidentemente, non a tutti) che l'articolo 40 del decreto di agosto rappresenta la misura economica (ora che finalmente i fondi sono stati individuati) che completa un percorso virtuoso, rivolto a tutti gli enti italiani in palese difficoltà economica, del quale il Movimento 5 Stelle, accuratamente mai citato dal primo cittadino nella messinscena autocelebrativa mattutina, a conferma della malafede che ha sottinteso lo squallido teatrino allestito, è stato il principale ,se non l'assoluto, artefice con un facilmente verificabile lavoro qualitativo dietro le quinte».

 

«Ma si sa, in questo periodo di vacche magre elettorali per il nostro Giuseppe – conclude Foti – accaparrarsi meriti inesistenti val bene una messa. Che però è finita. Che la giunta vada in pace».

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