Delusione a 5 stelle, le Regionali in Calabria stroncano il cambiamento sognato da Aiello

Il Movimento 5 stelle riscuote un modestissimo consenso, scavalcato dall’ondata dei partiti tradizionali, centrodestra e centrosinistra in primis. Ma il docente Unical rimarca: «Grande lavoro di squadra. Risultati migliori rispetto al 2014».

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di G. D.A.
25 gennaio 2020
18:11
Regionali, Francesco Aiello
Regionali, Francesco Aiello

Le urne bocciano la proposta amministrativa del Movimento 5 stelle. Una prova di forza in parte fallita per Francesco Aiello, candidato alla presidenza della Regione.

Il professore Unical ha ottenuto 46mila e 130 voti (7,38%), posizionandosi al terzo posto nella competizione elettorale 2020 in Calabria (I DATI), surclassato agli avversari: Jole Santelli (55%), Pippo Callipo (30%). Battaglia sul filo di lana con Carlo Tansi che ha catalizzato il 6,54% dei consensi.  

Crolla il M5s

Il cambiamento, in Calabria, non avrà dunque il volto di Aiello che tanto si era speso per far conoscere le proposte dei pentastellati ai calabresi che hanno tuttavia dato fiducia ai partiti storici, centrodestra in primis con Jole Santelli. Non hanno evidentemente fatto breccia nell’elettorato neanche i nomi degli aspiranti consiglieri regionali, presentati dal candidato alla carica di governatore come «professionisti di grande qualità senza legami con i vecchi partiti (I CANDIDATI)». La politica intesa come “servizio pubblico” è stato il cavallo di battaglia portato avanti dai 5 stelle che, nell’incontro con i territori, hanno rimarcato le battaglie portate avanti nel settore sanità, ambiente e depurazione, lavoro e legalità.

Aiello: «Grande lavoro di squadra»

Intercettato in occasione della maratona elettorale andata in onda su LaC Tv, Aiello ha invitato a non sottovalutare il dato sull’astensione dal momento che l’affluenza è rimasta ferma al 44,33%: «Chiunque vincerà – aveva fatto presente il candidato dei 5s commentando i primi risultati – dovrà interrogarsi su questo dato. Anche il governo nazionale dovrà farlo». Non sono mancate critiche al sistema informazione: «Questa competizione elettorale si è caratterizzata per l’esperienza mediatica di basso profilo. A livello nazionale si è parlato solo di Emilia Romagna».

Le assenze nei 5s

Quanto sia pesato l’addio del capo del M5s Luigi Di Maio alla leadership del Movimento e quanto sia pesata la querelle tra il senatore Nicola Morra e Francesco Aiello (per i legami di parentela con un boss della ‘ndrangheta ucciso in un agguato) sull’umore dell’elettorato, probabilmente, non lo sapremo mai.

Dopo aver glissato sull’argomento “Morra”, il professore Unical ha ringraziato i tanti portavoce 5s che ha avuto accanto in queste settimane di campagna elettorale: «Siamo stati gli unici ad aver parlato di strategie di sviluppo», ha ribadito. Nonostante il responso non edificante, Aiello ha suggerito di guardare alla distribuzione geografica del voto, nella consapevolezza di essere più forti in alcuni contesti territoriali rispetto ad altri: «Un risultato sicuramente più favorevole rispetto a quanto raccolto nel 2014», ha concluso. g.d'a.

Giornalista
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