Regionali, Graziano (Pd): «Il partito della torta lo fanno Tansi e de Magistris»

VIDEO | Secondo il commissario regionale dem la vera novità è rappresentata da Irto «esempio di politica che parte dal basso e non di quella che si autoproclama e si divide i posti in Consiglio»

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di Riccardo Tripepi
17 marzo 2021
07:14
Stefano Graziano, Luigi de Magistris e Carlo Tansi
Stefano Graziano, Luigi de Magistris e Carlo Tansi

Il commissario regionale del Pd Stefano Graziano, intervistato in diretta sulla pagina facebook di Lacnews24, ha commentato la nuova fase che attraversa il partito dopo il cambio tra Nicola Zingaretti ed Enrico Letta e fatto il punto sulle elezioni regionali.

Durissimo l’attacco sferrato al polo civico di Luigi De Magistris e Carlo Tansi. Graziano citando un’intervista di Walter Veltroni ha detto: «La sinistra deve imparare a restare unita. De Magistris e Tansi sono il centravanti del centrodestra stanno lavorando seriamente per cercare di mettere in difficoltà al centrosinistra e ridare la Regione al centrodestra. Il nostro candidato Nicola Irto – ha detto Graziano - rappresenta la politica dal basso, quella degli amministratori dei giovani che non vogliono lasciare la Calabria e di coloro che vogliono cambiare la Regione gli altri rappresentano la posizione che viene dall’alto e si autoproclama. De Magistris non è indicato da nessuno se non da Tansi che a sua volta ha solo l’interesse ad entrare in Consiglio regionale per avere il posto. Il suo Put è questo: dividersi i due posti da consiglieri regionali se scattano lui e de Magistris. Quelli che davvero hanno fatto il Put – ha detto ancora Graziano - sono loro che si sono divisi la posizione del presidente del Consiglio e del presidente della giunta. Noi invece lavoriamo per cambiare la Calabria e non per avere posizioni in Consiglio regionale».


Il commissario ha poi dato pieno sostegno alla proposta lanciata dal capogruppo di Dp in Consiglio regionale Giuseppe Aieta sullo stop alla spreco dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari considerando che l’attività a palazzo Campanella è praticamente bloccata.

«Sono pienamente d’accordo con Aieta – ha detto Graziano - i soldi dei gruppi devono andare al banco alimentare e per quello ci riguarda chi farà diversamente utilizzerà in maniera impropria i fondi in un momento difficile con la pandemia in corso. Lo faremo in modo determinato».

 

Giornalista
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