Regionali, paradosso reggino: il miglior risultato di Fi ma anche del Pd

VIDEO | Le liste di Forza Italia sfiorano il 30%. Il Pd però tiene e sul territorio comunale raggiunge il 22% anche grazie all'affermazione di Nicola Irto. I distacchi con il centrodestra però sono abissali 

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di Riccardo Tripepi
29 gennaio 2020
18:18

È un paradosso tutto reggino quello che vede il miglior dato ottenuto in Regione da Jole Santelli e dalla coalizione di centrodestra che arrivano al 65% e, al contempo, il miglior dato del Pd che si conferma primo partito con il 16% in Provincia e, addirittura, con il 22% dentro il territorio comunale.

Un paradosso che trova giustificazione nei risultati straordinari ottenuti dalle liste messe a punto da Francesco Cannizzaro con Forza Italia che porta due consiglieri a palazzo Campanella: Giovanni Arruzzolo e Domenico Giannetta.

Fi si ferma al 15,94%, ma insieme alle liste Casa delle Libertà e Santelli presidente, tutte costole azzurre, sfiora il 30%. Un risultato eccezionale se si confronta con il 2,5% raccolto dal partito in Emilia e che già è finito all’attenzione dei vertici massimi con Silvio Berlusconi che ha indicato proprio la Calabria come avamposto per rilanciare l’area moderata.

A dare ulteriore linfa alla coalizione il 16% di Fdi con due consiglieri eletti. Si tratta dell’ex presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte Domenico Creazzo e dell’ex consigliere regionale dei Dp Giuseppe Neri che riesce nell’impresa di entrare in Consiglio con due maglie diverse. Unico dei “Moderati per la Calabria” ad ottenere il via libera da parte di Giorgia Meloni per essere messo in lista.

Benissimo l’Udc che arriva in doppia cifra ed elegge Nicola Paris compensando il flop della Lega che con il 9,18% riesce però a portare a palazzo Campanella Tilde Minasi con appena duemila voti.

Il Pd

Dall’altro lato anche tramite la clamorosa affermazione dell’ex presidente del Consiglio regionale Nicola Irto che con 12.500 voti risulta essere il più votato in Calabria, il Pd raggiunge la migliore prestazione regionale proprio sul territorio del Comune che a fine maggio sarà chiamato a rinnovare l’Amministrazione. Non a caso sia Giuseppe Falcomatà che il commissario Giovanni Puccio hanno subito rivendicato il risultato del partito. La realtà però dice che se pure il Pd ha trainato il centrosinistra, Pippo Callipo ha perso di 40 punti percentuali in Provincia e di 27 sul territorio comunale.

Malissimo la lista Dp degli oliveriani che non riesce a portare a casa neanche un seggio e malissimo anche la lista di Callipo che manda in Consiglio Marcello Anastasi, ma con appena mille voti.

Con questi distacchi trincerarsi dietro il risultato del Pd sarebbe il peggior errore per il centrosinistra il modo migliore per consegnare il Comune al centrodestra con Giorgia Meloni pronta ad esprimere il candidato sindaco dopo aver doppiato la Lega.

Giornalista
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