Regione Calabria: tensioni sul caso Catalfamo, ora la Lega chiede chiarimenti a Santelli

Cresce il malumore nel partito di Salvini dopo la nuova tegola giudiziaria caduta sulla responsabile delle Infrastrutture. Le tensioni con Fi minano gli equilibri della giunta e rischiano di condizionare anche la scelta del candidato sindaco a Reggio

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di Riccardo Tripepi
1 luglio 2020
19:48
L’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo
L’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo

La Lega adesso non ci sta più. Il malumore del partito di Matteo Salvini nei confronti del governo regionale è arrivato al massimo storico.

A far saltare il tappo l’ultima grana giudiziaria che ha visto nuovamente protagonista l’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo. Dopo il coinvolgimento nella operazione Helios, è arrivata la condanna in primo grado per omicidio colposo. I fatti ai quali si riferisce la sentenza risalgono al tempo in cui Catalfamo era dirigente del settore Viabilità della Provincia di Reggio Calabria.

 

Un incidente automobilistico causò la morte di un uomo e per i periti fu determinato dai mancati interventi di manutenzione stradale da parte dell’Amministrazione provinciale.

 

«Cos’altro deve succedere perché la posizione dell’assessore Catalfamo venga messa in discussione?». È la domanda che proviene dagli ambienti leghisti che si sono confrontati anche con Matteo Salvini. Il problema dei problemi per il Carroccio è che si tratta di un assessore nominato e non eletto e, dunque, ancor meno legittimato a conservare l’incarico in caso di coinvolgimenti in indagini giudiziarie.

 

Per di più si tratta di un assessore nominato per volontà del deputata reggino Francesco Cannizzaro che ha strettissimi rapporti con Catalfamo. Elemento che contribuisce ancora di più a far vedere rosso agli uomini della Lega che sono impegnati a fronteggiare la “rivolta” di Cannizzaro a Reggio Calabria dopo che l’accordo nazionale tra i partiti ha stabilito che sarà proprio la Lega a scegliere il candidato sindaco.

 

Un modo anche per arginare lo strapotere del potente commissario provinciale degli azzurri che, invece, pensava di poter gestire in autonomia la partita.

Più in generale, però, la Lega è alla ricerca di una maggiore collegialità nelle decisioni e anche nelle nomine regionali che hanno alimentato non poche discussioni interne alla coalizione. Né il Carroccio sta apprezzando le modalità con le quali viene gestito il consiglio regionale, da un altro azzurro quale è il presidente Domenico Tallini, che ha prodotto fino al momento soltanto leggi da cancellare successivamente come quella sui vitalizi.

 

Il segretario regionale della Lega Cristian Invernizzi rimane in costante confronto con la governatrice Jole Santelli per provare ad uscire in maniera costruttiva dalla situazione di stallo. Ma sarà chiesto un cambio di passo a partire proprio dalla gestione della vicenda relativa all’assessore Catalfamo sulla quale non si è ancora sentita una sola parola dalla Cittadella.

 

In ballo ci sono sia gli equilibri regionali per una legislatura che nessuno poteva immaginarsi così in salita, ma anche la tenuta della coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. E Salvini vuole vincere le Comunali a Reggio per avere un leghista come sindaco del Ponte, così come lo ha definito dopo l’accordo con Berlusconi e Meloni.

Giornalista
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