Regione, confermati quasi tutti i “reggenti”. Accordo Santelli-governo sulle riaperture

La giunta dà il via libera alla proroga dei dirigenti in attesa della riorganizzazione dei dipartimenti. Incarico non rinnovato per il capo della Sanità Belcastro, sostituito da Fratto. Montilla al posto di Apicella. La presidente ha firmato il documento unitario dei governatori sulla fase 2. Finirà nel nuovo decreto che sarà approvato dal Consiglio dei ministri

di Pietro Bellantoni
16 maggio 2020
00:08
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Tutto come previsto o quasi: la mini rivoluzione burocratica, alla Cittadella regionale, dovrà attendere ancora qualche settimana. In compenso, Jole Santelli ha messo anche la sua firma (virtuale) al documento unitario sui protocolli relativi alle riaperture delle attività commerciali, presentato da tutti i presidenti di Regione al governo.

Un testo che sarà incluso nel nuovo decreto che, a breve, dovrebbe essere approvato in Consiglio dei ministri.

Incarichi ai reggenti

Il nodo principale da sciogliere riguardava la direzione dei dipartimenti. La giunta regionale, al termine di una seduta durata, tra una pausa e l'altra, circa otto ore, ha approvato, intorno alle 22.30, la delibera che proroga ancora l'incarico agli attuali dirigenti della Cittadella, che svolgeranno il ruolo di reggenti fino all'approvazione della nuova riorganizzazione dei dipartimenti.

 

Non mancano tuttavia le novità, dal momento che non tutti i dg sono stati riconfermati. Il nome più altisonante è quello di Antonio Belcastro, fin qui a capo del dipartimento Tutela della salute e al vertice – assieme alla governatrice Santelli e al responsabile della Prociv Varone – della task force per l'emergenza coronavirus: l'incarico non gli è stato rinnovato perché, da esterno, non poteva ottenere una nuova proroga. Sarà sostituito dalla dirigente Francesca Fratto

Stessa sorte anche per il segretario generale Ennio Apicella. Il suo posto sarà occupato da Eugenia Montilla

Chi resta in sella

Restano dunque in sella, per circa un altro mese, Fortunato Varone (Presidenza), Bruno Zito (Risorse umane), Filippo De Cello (Bilancio), Tommaso Calabrò (Programmazione comunitaria), Domenico Pallaria (Lavori pubblici), Roberto Cosentino (Lavoro), Giacomo Giovinazzo (Agricoltura), Maria Francesca Gatto (Turismo), Orsola Reillo (Ambiente), Domenicantonio Schiava (Urbanistica) Felice Iracà (Sviluppo economico), Sonia Tallarico (Istruzione) e Paola Rizzo (Programmazione nazionale).

 

La decadenza dei manager è prevista dalla legge regionale sullo spoils system, ma il mese scorso l'esecutivo calabrese li aveva riconfermati sulla scorta dell'interpretazione di una norma presente nel decreto “Cura Italia” sull'emergenza coronavirus.

Quella proroga scadeva oggi, ma la giunta Santelli ha deciso di allungare i tempi nelle more della rimodulazione della geografia degli uffici di Germaneto.

 

L'idea di Santelli e dei suoi assessori è infatti quella di snellire l'intera macchina burocratica attraverso l'accorpamento di diversi dipartimenti, il cui numero dovrebbe passare dagli attuali 15 a 9-10. Fonti qualificate della Cittadella assicurano che il taglio dei settori dovrebbe avvenire entro «un paio di settimane». Solo dopo questa cura dimagrante la giunta approverà i bandi per l'individuazione dei nuovi direttori generali.

La riunione interrotta

Santelli più volte ha dovuto sospendere i lavori per partecipare al tavolo di confronto in videoconferenza tra Regioni e governo, al fine di arrivare a un testo condiviso del decreto.

La quadra dovrebbe essere infine stata trovata, attraverso questa nuova formulazione del comma 6 dell'articolo 1 del decreto sulla nuova fase che partirà lunedì: «Le attività economiche e produttive potranno riaprire secondo le linee guida regionali che assicurano il contenimento del contagio, in assenza delle quali valgono le linee guida nazionali».

«Il presidente del Consiglio, nelle more del Cdm impegnato nell'approvazione del decreto legge che disciplinerà il regime delle nuove aperture dal prossimo lunedì, ha espresso un primo orientamento positivo sulla proposta avanzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che coniuga responsabilità, sicurezza, flessibilità e autonomia», ha detto il presidente della Conferenza della Regioni, Stefano Bonaccini

Nello specifico, dal 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni, ma già da lunedì 18 maggio ci sarà la riapertura di negozi al dettaglio, centri commerciali, bar, ristoranti, parrucchieri, estetisti e mercati non alimentari. E si potrà tornare anche nei musei, nelle biblioteche, nelle gallerie d'arte e nei siti archeologici.

Gli altri punti

Nel corso della seduta sono stati approvati altri provvedimenti, tra cui il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, variazioni al previsionale 2020-2022 – con la rimodulazione del piano finanziario del Por-Fesr – e il bilancio di previsione 2020-2022 dell'Aterp, l'azienda per l'edilizia residenziale pubblica.

bellantoni@lactv.it

Giornalista
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