XII Legislatura

Regione Calabria, domani Occhiuto in Corte d’Appello per la proclamazione

Dopo giorni di incertezze e rinvii c’è la comunicazione ufficiale da parte dello staff del nuovo presidente

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di Claudio Labate
28 ottobre 2021
18:13
Il neo presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto
Il neo presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto

Dopo 24 giorni dal voto del 3 e 4 ottobre la Calabria resta senza un presidente, ma ha tre nuovi consiglieri regionali. Una condizione singolare che però verrà sanata proprio domani quando la Corte d’appello di Catanzaro procederà finalmente alla proclamazione di Roberto Occhiuto convocato nel capoluogo per mezzogiorno. L’ufficialità arriva direttamente dallo staff dell’ex capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Ma nonostante il nodo della proclamazione del neo Presidente sembra essere sciolto, questa vicenda del ritardo della proclamazione rimane un giallo che rasenta il pasticcio, in salsa calabrese. La prassi d’altra parte vuole prima la proclamazione del Presidente eletto, che in termini di numeri e preferenze, è l’unico inarrivabile e quindi incontestabile e poi quella dei consiglieri che viene effettuata dai Tribunali dei capoluoghi di provincia.


Questa mattina invece, il Tribunale di Reggio ha proceduto alla proclamazione di tre consiglieri eletti con il quoziente pieno: Giovanni Arruzzolo e Giuseppe Mattiani per Forza Italia, e Nicola Irto per il Partito democratico.

Roberto Occhiuto è stato eletto presidente con il 54,46% delle preferenze dei calabresi, pari a 431.675 voti, praticamente doppiando la candidata del centrosinistra Amalia Bruni che ha raccolto il 27,68%.

Nei giorni scorsi proprio Occhiuto si era mostrato preoccupato dei ritardi, anche clamorosi, registrati dalla Corte d’Appello di Catanzaro, ed aveva lanciato l’allarme: «Se il ‘sistema Calabria’ va in tilt per effettuare un semplice conteggio delle schede elettorali, come faremo ad approcciarci ai progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e a spendere presto e bene i vagoni di risorse che arriveranno dall’Unione europea?».

Da domani, insomma, il presidente entrerà ufficialmente alla Cittadella con i pieni poteri, per cominciare a lavorare su quella Calabria che l’Italia non si apsetta che è stato lo slogan della sua campagna elettorale.

Ad attenderlo, nel palazzo intitolato alla compianta Jole Santelli ci sarà un rinfresco che già in altre occasioni, era stato rinviato.

 

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