Regione Calabria, Katya Gentile: «Stop al commissariamento o poteri al presidente Occhiuto»

La neo consigliere regionale di Forza Italia, la candidata più votata alle Regionali 2021, parla di lavoro, sanità e categorie più deboli

di Antonio Alizzi
7 ottobre 2021
21:27
Katya Gentile
Katya Gentile

Un Gentile, a distanza di un oltre un anno e mezzo dalle ultime elezioni Regionali, ritorna nella più importante Assise della Calabria. Katya, figlia di Pino, è stata la candidata donna più votata dal Pollino allo Stretto, ottenendo 8.091 preferenze. Ora la figlia è pronta a raccogliere il passaggio di testimone e una eredità politica costruita nel tempo.

«Mi impegno ad essere all’altezza di quella che è stata la figura di mio padre» afferma la neo consigliera regionale, tornata sulla scena istituzionale dopo la parentesi amministrativa a Palazzo dei Bruzi.


Per Katya Gentile, Forza Italia rappresenta il passato, il presente e il futuro. Una candidatura che è nata all’insegna del «progetto inclusivo voluto da Roberto Occhiuto, che ringrazio, per aver creduto in me». Il programma del centrodestra, secondo l’ex vice sindaco di Cosenza, «è una grande opportunità di rilancio per la Calabria, soprattutto in questa fase pandemica, che ha causato innumerevoli danni alla salute dei cittadini e all’economia calabrese, procurando ulteriori ritardi in tema di produttività. Il Pnrr è una storica opportunità che la nostra regione non può farsi sfuggire».

Lavoro, turismo e agricoltura

Nel corso della campagna elettorale, la coalizione di centrodestra ha puntato molto sulla questione del lavoro. «Sarà uno degli impegni principali della nuova maggioranza. È nostra intenzione puntare sui giovani e sulle donne, due categorie che sono l’anima pulsante di ogni famiglia, specialmente al Sud, dove per troppo tempo sono state dimenticate dalla classe politica».

Katya Gentile, in questo senso, ritiene che sia il caso di «invertire la rotta e studiare i migliori progetti affinché la migrazione delle nostre migliori risorse umane non vada perduto, favorendo i nostri territori e quindi il turismo, l’agricoltura e il terzo settore».

Precari e fine del commissariamento della sanità

In Calabria, però, esistono tante vertenze aperte che riguardano il mondo del precariato, come quella dei tirocinanti calabresi, «per i quali dobbiamo trovare soluzioni adeguate» dichiara la consigliera regionale di Forza Italia. Precari che investono anche l’ambito sanitario, «dove ci sono tanti operatori che vivono condizioni di precarietà che si ripercuotono sul sistema regionale». A tal proposito, la Gentile coglie al volo l’argomento sanità per dare forza all’azione politica di Occhiuto.

«Mi affianco al nuovo presidente della Regione, nella legittima richiesta fatta al Governo nazionale di porre fine al commissariamento della sanità in Calabria, che da quando è stato istituito, ha prodotto un ulteriore allarmante disavanzo dei conti, peggiorando nel contempo i livelli essenziali di assistenza». E chiarisce: «Laddove non fosse immediatamente possibile revocare la fase commissariale, il Governo Draghi nomini il presidente Occhiuto quale commissario ad acta della sanità calabrese. È evidente che tutti questi anni di commissariamento romano, hanno provocato il blocco del turnover», ovvero le mancate assunzioni di medici, infermieri e Oss, «che ha causato la scopertura organica del personale che poco alla volta andava in pensione e non veniva sostituito».

Le donne in Consiglio Regionale

Sono sei le donne elette in Consiglio Regionale, compresa la candidata presidente perdente, Amalia Bruni. Una novità assoluta per la Calabria. «Siamo orgogliose del fatto che questa Assise si tinga di rosa, effetto dell’idea lungimirante del presidente Silvio Berlusconi che nella precedente legislatura aveva individuato il primo presidente donna della regione Calabria, nella figura della compianta e indimenticata Jole Santelli. Sono certa che potremo dare il nostro contributo fattivo e collaborativo per portare quel quid in più all’interno del Consiglio Regionale» evidenzia Katya Gentile.

«Il pragmatismo e le capacità organizzative delle donne ritengo che possano dare quella marcia in più in tanti settori, sia nel pubblico che nel privato. Dovrà essere valorizzata – sottolinea la forzista - la figura delle eccellenti donne calabresi che si sono distinte in vari ambiti, anche con progetti ad hoc, potenziando e implementando l’imprenditoria femminile».

Categorie più deboli

Tra i punti programmatici esposti da Katya Gentile nell’ultimo mese, c’è spazio per le categorie più deboli, «a cui voglio dare voce mediante la politica dell’ascolto. Sono persone che spesso restano emarginate. Penso ai disabili e alle loro associazioni di tutela e volontariato con le quali dovremo aprire tavoli di confronto e proficue interlocuzioni, in modo che possano vedere garantito il loro diritto a vivere una vita normale».

Forza Italia oggi e domani

«Forza Italia è stata premiata dai calabresi con un risultato straordinario» ricorda Katya Gentile. «È un patrimonio che non dobbiamo assolutamente disperdere e questo ci impone di lavorare a stretto contatto con i territori. Mi impegnerò ad essere un punto di riferimento, come ho ribadito in campagna elettorale, per tutti i cittadini, specialmente i giovani. Fare politica - conclude la Gentile - significa anche trovare le migliori soluzioni possibili per rispondere alle esigenze della popolazione. Ad esempio, servirà intervenire sulla semplificazione delle procedure burocratiche che causano ritardi notevoli a chi oggi in Calabria vuole fare impresa. Questo permetterà ai giovani imprenditori, ma non solo, di diventare parte attiva del tessuto produttivo regionale. Sarà compito nostro risolvere questi atavici problemi».

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