Il nuovo governatore

Regione Calabria, Roberto Occhiuto proclamato presidente: «Sarò nominato commissario alla Sanità»

VIDEO | Il neogovernatore ha rilasciato le prime dichiarazioni dopo l’investitura in Corte d’appello a Catanzaro: «Da pomeriggio al lavoro su emergenza maltempo e interruzione dei fondi comunitari»

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di Luana  Costa
29 ottobre 2021
12:31

«Ci siamo, comincia oggi una nuova stagione». L’attesa è finita. Dopo 25 giorni dalle elezioni del 3 e del 4 ottobre Roberto Occhiuto è stato proclamato questa mattina presidente della Regione Calabria. Arriva sorridente alla Corte d’Appello di Catanzaro dove alle 12 è in programma la cerimonia.

«Ho utilizzato questi giorni per fare una ricognizione anche fuori dalla Calabria. C’è da costruire l’apparato burocratico di questa regione e credo che ci siano tante risorse inutilizzate all’interno della burocrazia e credo che ci siano tante risorse che vanno motivate e ci stanno tante risorse fuori dall’Italia che potrebbero dare una mano alla Calabria. Ci potrebbero dare la possibilità di importare nuove pratiche. Quindi da oggi si comincia, credo di avere la motivazione giusta, l’esperienza e i rapporti romani con le leadership nazionali per aprire in Calabria una nuova stagione. Non si concluderà entro un anno o due anni il processo di cambiamento della regione ma la Calabria la cambieremo e conto di rendere visibili i primi risultati entro pochi mesi».


Prima della cerimonia di proclamazione declina le sue priorità: in cima la sanità: «Ho chiesto al ministro della Salute e anche al ministero dell’Economia di essere nominato commissario della sanità in uno dei prossimi Consigli dei Ministri e credo che la mia nomina a commissario avverrà abbastanza presto. Ho svolto un’attività di ricognizione anche sui sub commissari, non basta il commissario per affrontare e risolvere i problemi della sanità. C’è una sentenza della Corte Costituzionale che dice che insieme al commissario è necessario che ci siano degli esperti che vengano ad aiutarlo. Ho parlato con la Funzione Pubblica per dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale attraverso un emendamento che ci renda più agevole la selezione di questi esperti e renda più appetibile e incentivata l’opera di cambiamento della sanità in Calabria anche da parte degli esperti.

Il neo presidente però lancia un messaggio ai naviganti: «Non ci sarà spazio per alcuna intromissione da parte dei partiti. La sanità dovrà essere zona franca. Accetto sulla sanità un contributo da parte di tutti anche dalle opposizioni perché la salute dei calabresi non appartiene ad una parte politica, appartiene ai calabresi e al presidente che hanno eletto».

A proclamazione consumata, adesso si apre il dialogo con i partiti per la formazione della nuova giunta: «La giunta regionale la farò nei tempi stabiliti dallo Statuto. Saranno persone perbene capaci di aiutarmi, sarà la mia squadra ma devo dire che non è il problema che mi impegna di più». E sulla nomina della vicepresidenza e il ticket Occhiuto Spirlì: «Questo lo saprete quando presenterà la giunta io sono stato sostenuto dai partiti, ho rispetto dei partiti ma faremo la migliore squadra possibile per la Calabria».

Si mostra già operativo, dopo la proclamazione subito in Cittadella per un passaggio di consegne con l’ormai ex presidente ff Nino Spirlì e l’insediamento al decimo piano: «Già oggi pomeriggio andrò alla Cittadella ci sono tanti problemi che meritano di essere affrontati sin da subito: siamo sotto l’allerta meteo, c’è da verificare cosa succederà con questi 69 milioni oggetto di contestazione da parte della Commissione Europea, ci sono bandi dei ministeri in scadenza come quelli per lo sviluppo o per i borghi spopolati. C’è da selezionare gli esperti – si tratta di mille persone - che dovranno aiutare le amministrazioni regionali nella realizzazione delle opere del Pnrr. Noi in Calabria ne avremo 40, entro il 5 novembre dobbiamo inviare le nostre richieste al Governo ed entro fine anno potremmo utilizzare queste 40 risorse che saranno preziose anche per affiancare il presidente e la burocrazia regionale al fine di spendere bene, velocemente e in maniera produttiva le risorse del Pnrr».

La Corte d’Appello ha proceduto anche alla proclamazione del candidato miglior perdente, Amalia Bruni: «È un bel momento, finalmente dopo tanto attendere c’è aria di inizio per cui sono qui come la neofita piena di entusiasmo e di responsabilità».

 

Giornalista
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